Indietro

Segnaletica bilingue - bilinguismo. La segnaletica bilingue è costituita dalla rappresentazione in un pannello segnaletico di iscrizioni in più di una lingua ..



Segnaletica bilingue
                                     

Segnaletica bilingue

La segnaletica bilingue è costituita dalla rappresentazione in un pannello segnaletico di iscrizioni in più di una lingua. Lutilizzo della stessa è di norma riservato a situazioni locali nelle quali vige il bilinguismo amministrativo o vi è un notevole flusso turistico o commerciale. In senso estensivo include, nelle regioni le cui lingue sono trascritte in alfabeti diversi da quello latino, la traslitterazione dei toponimi e leventuale traduzione dei testi complementari. La tendenza generale è comunque quella di sostituire le informazioni che dovrebbero essere fornite in più lingue con simboli e pittogrammi internazionalmente standardizzati rappresentativi del contenuto dellinformazione. Limpiego della segnaletica bilingue è forse il principale strumento simbolico di percezione e istituzionalizzazione della realtà bilingue di un territorio.

                                     

1. Evoluzione della segnaletica bilingue

Lutilizzo della segnaletica bilingue ha avuto nel corso degli ultimi anni una notevole espansione, in particolare nel mondo occidentale e democratico, dove si è accompagnato da un lato allinternazionalizzazione dei movimenti delle persone e dallaltra parte alla conquista di maggiori forme di tutela da parte di minoranze etniche e linguistiche, nonché alla consapevolezza della non corrispondenza tra i confini amministrativi degli Stati le divisioni etnico-linguistiche.

I primi casi di segnaletica bilingue si riferiscono a situazioni assolutamente centrali e primarie come quella di Bruxelles nel Belgio, dove con linizio del secolo, il superamento del modello ottocentesco dello Stato/Nazione culturalmente unitario a seguito della rivendicazione di maggiori tutele linguistiche per la lingua fiamminga/olandese peraltro maggioritaria nel paese nonostante il maggior prestigio del francese ha portato a un lungo processo di parificazione tra luso delle due lingue. Il secondo esempio è stato quello del Tirolo meridionale germanofono Alto Adige che, annesso allItalia con la prima guerra mondiale e successivamente oggetto di politiche di assimilazione litalianizzazione dei toponimi da parte di Tolomei, in forza del rispetto dei trattati internazionali ha dovuto applicare misure di tutela e parificazione tra le due lingue. Si noti che in entrambi i casi si tratta comunque di territori strategici confinanti con ambiti di lingue riconosciute e pienamente ufficiali in altri paesi, la cui alternativa alle iniziative di tutela poteva essere costituita dallannessione allaltro Stato o dal ricongiungimento con quella che era la loro nazione, come nel caso dellAlto Adige. In casi simili abbiamo avuto linvasione tedesca delle regioni sudete in Cecoslovacchia e i ripetuti tentativi di ripresa dellAlsazia, che però alla fine, restando francese, ha subito un inevitabile processo di francesizzazione. Diverso è il caso dellIrlanda, che nonostante un forte processo di assimilazione da parte del Regno Unito riuscì a raggiungere lindipendenza e ora protegge il gaelico irlandese come seconda lingua ufficiale dello stato, nonostante il numero molto esiguo dei parlanti.

Il primo esempio di rivendicazione di una lingua il cui ambito di diffusione si trova quasi completamente allinterno di un unico stato può essere fatto risalire allesperienza del rinascimento della lingua catalana in Spagna precedentemente al periodo franchista, virtuosamente ripresa alla caduta dello stesso fino a determinare uno dei più evoluti casi di tutela linguistica in Europa, esempio imitato dalla maggior parte delle regioni autonome europee e divenuto spunto per numerose leggi di tutela e nonché per il Trattato del Consiglio dEuropa per la tutela delle lingue minoritarie.

Limpiego della segnaletica bilingue è spesso indicativo del livello di tutela e di effettivo plurilinguismo di un territorio, o talvolta della fase di evoluzione delle rivendicazioni di tutela:

  • Una forma più evoluta è costituita dal diffuso impiego di indicazioni bilingui nella lingua nazionale idioma primario e in quella locale come seconda forma, sia sulla segnaletica di localizzazione che su quella di direzione, normalmente con caratteri di pari dimensione ma talvolta tipograficamente differenziati; le indicazioni complementari vengono tuttavia normalmente riportate nella sola lingua nazionale al fine di non appesantire il carico di informazioni sui pannelli; si tratta di una soluzione di compromesso tra lopportunità di dare pari visibilità a entrambe le lingue e il desiderio di mantenere una prevalenza di "ufficialità" della lingua nazionale. È esemplificativo in tal senso il caso della Corsica;
  • La forma minima di tutela è costituito dalla semplice indicazione di alcuni toponimi nelle indicazioni di localizzazione solitamente inizio centro abitato e nomi via o su indicazioni turistico-culturali, talvolta senza alcun riscontro di effettiva ufficialità e con limpiego di caratteri minori rispetto alla versione "ufficiale"; in questi casi le indicazioni non vengono mai riportate sui cartelli direzionali e persiste una forte prevalenza visiva e di prestigio della lingua nazionale rispetto a quella locale, di fatto relegata al rango di dialetto; Rientrano in questa categoria ad esempio i comuni frisoni della Germania;
  • La forma più estrema di tutela è costituita dal passaggio al monolinguismo in cui la lingua locale assume il ruolo di unico veicolo di trasmissione delle informazioni relegando quella nazionale ad un ruolo secondario almeno sotto laspetto visivo. È il caso della Catalogna in Spagna;
  • La maggior parte degli altri esempi esistenti rientra in situazioni ibride tra quelle appena analizzate.
  • La terza forma costituisce la naturale evoluzione della seconda ed è costituita dallapplicazione del bilinguismo segnaletico perfetto, che riporta entrambe le versioni con pari dignità su ogni tipo di indicazione incluse quelle complementari secondo un ordine prioritario solitamente legato alla prevalenza linguistica degli abitanti quindi dando la precedenza alla forma locale dove il numero dei locutori costituisca la maggioranza. In questo caso le lingue hanno effettivamente pari dignità o vi si registra una leggera prevalenza per la lingua locale. Questa casistica rappresenta leffettiva applicazione del "bilinguismo" nella segnaletica. È il caso ad esempio dellAlto Adige;

Sono inoltre presenti casi in cui si registra un comportamento differenziato tra le varie autorità proprietarie delle strade, in cui solitamente la rete locale e urbana registra una forma più avanzata di bilinguismo anche se spesso con risultati poco uniformi e standardizzati, talvolta ai limiti della conformità normativa mentre la rete nazionale riflette maggiori difficoltà allapplicazione dello stesso ma quando presente lo applica in forma maggiormente standardizzata e conforme.

                                     

2. Problematiche legate allimpiego della segnaletica bilingue

Limpiego della segnaletica bilingue o multilingue in un territorio richiede comunque un notevole sforzo organizzativo e di coordinamento da parte delle autorità locali e presenta sia vantaggi che inconvenienti. Tra i vantaggi usualmente rilevati:

  • Incentiva la normalizzazione ortografica dei toponimi e delle varianti linguistiche locali.
  • Rafforza la percezione dellidentità e della specificità di un luogo, legandola ad uno dei suoi aspetti più rappresentativi quale è la lingua; è il principale veicolo visivo che sancisce il raggiungimento dellufficialità di una lingua regionale o minoritaria.
  • Si rivela molto utile nelle regioni di frontiera in quanto determina una continuità comunicativa tra i paesi confinanti nellottica dellintegrazione tra le relative popolazioni;
  • Costringe ad un maggiore impiego dei pittogrammi di facile percezione e ad un accurato studio del layout dei pannelli al fine di contenere entro limiti accettabili la quantità di informazioni da trasmettere in più lingue e garantirne limmediata percezione.

Tra i maggiori inconvenienti che la segnaletica bilingue usualmente comporta:

  • Una prevedibile maggiore spesa in relazione alle maggiori dimensioni dei pannelli segnaletici bilingui;
  • Una possibile opposizione "politica" alliniziativa da parte dei governi centrali specie nei paesi non democratici e centralisti e da parte di gruppi nazionalisti o antinazionalisti.
  • Il raddoppio dei testi che può ingenerare problemi alla sicurezza nella più difficoltosa percezione dellinformazione soprattutto in presenza di un layout deficitario del pannello;
  • Problematiche varie relative alladeguamento dello standard nazionale alla situazione bilingue, al coordinamento dellufficializzazione dei toponimi minoritari e della normalizzazione linguistica;
  • La ripetizione sui testi complementari, nel caso delle lingue regionali, di informazioni già presenti nella versione nazionale e già di per sé comprensibili agli utenti;

Uno studio realizzato nel 2000 dall Institute for Transport Studies dellUniversità di Leeds su incarico dellAssemblea del Galles e finalizzato a comprendere se la segnaletica bilingue possa creare problemi alla sicurezza stradale della guida in relazione allaumento della quantità di testo ha in ogni caso dimostrato che in presenza di una corretta impostazione grafica non vi è alcuna significativa differenza nel tempo impiegato dai guidatori per assumere le informazioni in un pannello bilingue.

                                     

3. Segnaletica stradale bilingue in Europa

Lunico, seppur indiretto riferimento alla segnaletica e toponomastica bilingue contenuto nella Carta europea delle lingue regionali e Minoritarie del Consiglio dEuropa del 5 novembre 1992 è costituito dallarticolo 10 Autorità amministrative e servizi pubblici, paragrafo 2 lettera g) che prevede che nelle "autorità locali e regionali sui cui territori risiede un numero di parlanti delle lingue regionali o minoritarie. le Parti si impegnano a permettere e/o promuovere. luso o ladozione, se del caso congiuntamente con ladozione della denominazione nella/e lingua/e ufficiale/i, di forme tradizionali e corrette di toponomastica nelle lingue regionali o minoritarie".

                                     

3.1. Segnaletica stradale bilingue in Europa Albania

In Albania è presente una segnaletica stradale di indicazione bilingue, in albanese e greco, nella zona di Argirocastro Gjirokastra/Αργυρόκαστρο, dove è storicamente presente una minoranza ellenica. Nel 2008 il sindaco del comune di Himara Χειμάρρα, a sud di Valona dove alcuni albanesi sono bilingui, dopo aver sostituito lindicazione stradale albanese con quella greca, è stato processato per violazione del Codice della Strada e danneggiamento dellinteresse dello Stato.

                                     

3.2. Segnaletica stradale bilingue in Europa Austria

In Austria la legge sulla tutela delle minoranze prevede la segnaletica bilingue nelle località in cui una minoranza linguistica costituisca almeno il 10% della popolazione. È bilingue la regione di Klagenfurt Carinzia, originariamente di lingua slovena in particolare nelle campagne, dove i toponimi tedeschi e sloveni hanno lo stesso status legale ma la segnaletica bilingue tedesco/sloveno si limita alle indicazioni di localizzazione inizio e fine centro abitato, toponimi geografici e ha provocato accese discussioni tra le autorità locali le proteste dei movimenti politici nazionalisti incluso il governo regionale della Carinzia guidato da Jörg Haider che si era allepoca opposto al provvedimento, conclusesi con una sentenza dellAlta Corte che ha dichiarato incostituzionale la mancanza della denominazione slovena ed ha ripristinato la segnaletica bilingue anche se in base ad un recente sondaggio la maggior parte della popolazione della regione si oppone alla segnaletica bilingue.

Intorno al 2006, in alcune località della Carinzia ad es. a Schwabegg/Žvabek, su simbolica iniziativa dellallora governatore Haider - interpretando unulteriore sentenza dellAlta Corte del 2001, che riteneva legalmente "accettabile" ed economico lutilizzo di un pannello complementare in alternativa allimpiego di un unico cartello totalmente bilingue - erano state rimosse le targhe bilingui già installate con il testo in caratteri delle stesse dimensioni ed erano state sostituite da una più grande targa monolingue in tedesco sovrastante una molto più piccola con la denominazione in sloveno in carattere minore. Attualmente però, già a partire dal 2012, la Carinzia si è dotata di cartelli bilingui in tutte le località dove è presente una minoranza slovena, sia come inizio e fine di centro abitato, sia per le indicazioni di vie secondarie.

Presenta segnaletiche bilingui anche parte della regione del Burgenland nei pressi di Eisenstadt al confine con lUngheria: alcune località come Spitzzicken/Hrvatski Cikljin in tedesco e croato e altre come Oberwart/Felsőőr in tedesco e ungherese. Nel Burgenland non si sono rilevate accese discussioni politiche sulla segnaletica bilingue come in Carinzia, ciò nonostante nello spazio temporale di un anno, tra il 2014 e il 2015, si è verificato il caso in cui un cartello bilingue sia stato rimosso ben quattro volte, a Unterwart/Alsóör, motivando così lintervento della polizia.

Nel corso del carnevale 2006 nella città di Dornbirn nel Vorarlberg alcuni ignoti in vena di scherzi e in polemica con lo Stato austriaco hanno apposto una pellicola adesiva su tutti i cartelli di inizio centro abitato riportante la doppia indicazione Dornbirn/Dorobiro nel dialetto locale tedesco alemanno con un risultato sorprendentemente professionale e attendibile. La polizia locale ha successivamente rimosso la pellicola ripristinando la forma ufficiale monolingue dei cartelli.



                                     

3.3. Segnaletica stradale bilingue in Europa Bielorussia e Ucraina

In Bielorussia la segnaletica stradale è interamente in bielorusso e russo, esclusivamente in grafia cirillica, ad eccezione di qualche zona di confine.

In Ucraina la segnaletica stradale è interamente in ucraino, esclusivamente in grafia cirillica, anche nelle grandi città. Fanno eccezione la zona dellaeroporto di Kiev, alcune zone di confine e i luoghi di grande rilevanza turistica.

                                     

3.4. Segnaletica stradale bilingue in Europa Bulgaria, Macedonia del Nord, Serbia, Kosovo e Montenegro

In Serbia sono ufficiali entrambi gli alfabeti e tutti i cartelli stradali di direzione riportano sempre la doppia grafia, mentre altri cartelli, come quelli dei nomi delle strade, generalmente solo quella cirillica.

Nella provincia a minoranza ungherese della Voivodina la segnaletica "trilingue" in serbo in grafia cirillica, serbo in grafia latina e ungherese, già autorizzata nel 2003 Остојићево /Ostojićevo/Tiszaszentmiklós, a seguito di numerosi atti vandalici è stata progressivamente rimossa nel 2004 e sostituita con una segnaletica monolingue in serbo in grafia cirillica. In seguito, con la separazione di Montenegro e Serbia, è stata ristabilita la segnaletica multilingue.

Nel Kosovo in base alla norma Standards for Kosovo del 2004 la denominazione delle istituzioni e dei toponimi nella segnaletica stradale deve essere normalmente riportata nella doppia forma in albanese e serbo in grafia latina come a Prishtine/Priština e Presheve/Preševo, con laggiunta trilingue della denominazione delle località anche in turco o bosniaco se differente in alcune aree con significativa presenza di comunità turche o bosniache. In numerosi comuni è stata tuttavia rilevata la volontà a mantenere la sola denominazione in albanese, impiegando cartelli apparentemente bilingui come a Rahovec/Rahoveci che riporta la doppia versione in albanese ufficiale e dialetto albanese privo di qualsiasi ufficialità, ma omette Orahovac in serbo ufficiale, a Skenderaj/Skenderai per Skenderaj/Srbica, a Ferizaj/Ferizai per Ferizaj/Urosevac e a Stan Terg/Stan Terg per Stan Terg/Stari Terg. Altri comuni hanno invece cambiato denominazione assumendo un nuovo toponimo esclusivamente albanese come a Dardane per Kamenice/Kosovska Kamenica. Similmente, nelle aree a maggioranza serba alcuni cartelli bilingui sono stati sostituiti da cartelli scritti esclusivamente in serbo in grafia cirillica, successivamente ripristinati.

Nel Montenegro la cartellonistica è interamente in lingua montenegrina a caratteri latini. Nei centri abitati verso il confine albanese nei pressi di Dulcigno Ulcinj/Ulqini, sono presenti, pur senza alcun valore di ufficialità, indicazioni di nomi di via in serbo in grafia latina e albanese ad es. ulica Majka Tereza/rruga Nene Tereze.

In Macedonia del Nord la cartellonistica di direzione è interamente traslitterata in caratteri latini. Nella regione di confine di Tetovo viene impiegata segnaletica di direzione in macedone cirillico e albanese Тетово /Tetove.

In Bulgaria la segnaletica anche sugli itinerari principali utilizzava prevalentemente il solo bulgaro in caratteri cirillici es. София, mentre erano presenti cartelli dove veniva riportata anche la forma traslitterata in caratteri latini solo in prossimità dei punti di confine es. Резово /Rezovo. Con lingresso della Bulgaria nellUnione europea la segnaletica viene traslitterata anche in caratteri latini es. София/ Sofija.



                                     

3.5. Segnaletica stradale bilingue in Europa Cipro

A Cipro, come in Grecia, la segnaletica riporta sulla segnaletica di indicazione la doppia trascrizione in lingua greca e in caratteri latini. Nei comuni in cui è presente una significativa minoranza turca è inoltre presente, se differisce dalla traslitterazione latina, anche la denominazione in lingua turca ad es. Πύλα/Pyla/Pile. Nella Repubblica Turca di Cipro Nord è stata inserita una segnaletica stradale che riporta di solito esclusivamente la neo-denominazione in turco.

                                     

3.6. Segnaletica stradale bilingue in Europa Croazia

In Croazia sono ufficialmente bilingui diversi comuni, soprattutto costieri o dellimmediato entroterra, della Regione Istriana, nei quali la segnaletica di localizzazione, direzione limitatamente ai toponimi bilingui e nome via è di norma riportata generalmente bilingue croato/italiano. La mancanza di una normativa comune di riferimento sono i singoli comuni a decidere se adottare o meno il bilinguismo si avverte nella forte disomogeneità della cartellonistica, a volte anche allinterno dello stesso comune, con risultati estetici e pratici non sempre soddisfacenti. Come nel caso della Slovenia, anche per i comuni bilingui dellIstria croata le indicazioni in italiano sono più oscurate o a volte incomplete. Inoltre la cartellonistica di direzione è esclusivamente in croato salvo alcune eccezioni, anche laddove diriga verso comuni o città con storica denominazione in italiano. Al di fuori dei comuni a statuto bilingue la cartellonistica è esclusivamente in croato, anche nel caso si tratti di cartellonistica di direzione verso comuni ufficialmente bilingui ad es.: Rovigno viene indicata semplicemente come Rovinj, e non come Rovinj/Rovigno. Diversi microtoponimi e informazioni complementari sono inoltre riportati solo in croato, soprattutto nellentroterra. A Fiume e in Dalmazia la segnaletica è esclusivamente in croato, nonostante la presenza di minoranze italofone.

                                     

3.7. Segnaletica stradale bilingue in Europa Danimarca

In Danimarca è presente una consistente minoranza di lingua tedesca nellex distretto di confine dello Jutland meridionale Sonderjylland/Nordschleswig oggi compreso nella nuova regione del Syddanmark, in consolidato rapporto di reciprocità nella tutela linguistica con la confinante minoranza danese del Südschleswig/Sydslesvig nella regione dello Schleswig-Holstein in Germania. A fronte della proposta avanzata dalla minoranza di lingua tedesca di installazione della segnaletica bilingue in quattro comuni con minoranze storiche tedesche, le autorità politiche locali e i media hanno tuttavia categoricamente escluso ogni forma di bilinguismo nella segnaletica.

                                     

3.8. Segnaletica stradale bilingue in Europa Finlandia

La Finlandia, dove circa il 6% della popolazione è di madrelingua svedese, possiede una delle legislazioni europee più evoluta in materia linguistica. I comuni finlandesi possono essere ufficialmente di lingua finlandese, svedese o bilingue. I casi possono essere riassunti nel seguente modo:

  • Comune con minoranza di lingua svedese minore dell8% e inferiore a 3000 abitanti: comune monolingue finlandese
  • Comune con minoranza di lingua finlandese minore dell8% e inferiore a 3000 abitanti: comune monolingue svedese
  • Isole Åland: in tutti i comuni della provincia autonoma lunica lingua ufficiale è lo svedese
  • Comune con minoranza di lingua svedese maggiore dell8% o superiore a 3000 abitanti: comune bilingue

Nei comuni classificati bilingui finlandese/svedese, principalmente nella regione dellOstrobotnia e lungo la costa sud-occidentale del paese che include la capitale Helsinki, la toponomastica ufficiale è riportata in doppia forma e tutta la segnaletica è bilingue inclusa la rete autostradale finlandese/svedese. La lingua maggioritaria decide lordine in cui i segnali vengono posizionati una maggioranza linguistica finlandese implica che lindicazione più in alto sia finlandese e viceversa.

Nellarcipelago delle isole Åland e nei comuni finlandesi continentali di Korsnäs, Närpes e Larsmo, lo svedese è lunica lingua ufficiale e come tale unico ad essere riportato sulla segnaletica.

Nel nord della nazione, in Lapponia, le indicazioni di localizzazione di alcuni paesi sono riportate sia in lingua finlandese che in uno degli idiomi sami parlati nella zona, come anche le indicazioni di confine di Stato.



                                     

3.9. Segnaletica stradale bilingue in Europa Francia

La segnaletica bilingue viene utilizzata nelle Regioni bilingui, ma limitatamente alle indicazioni toponomastiche di localizzazione e direzione, con esclusione per i testi complementari dei segnali rigorosamente in francese. Il testo nella seconda lingua viene normalmente scritto con un carattere della medesima dimensione e tipologia ma obliquo che ne rende più agevole la distinzione tra le due lingue e rende la segnaletica più chiara. Lunica eccezione è costituita dalle comunità di Tenda e Briga Marittima italiane fino al 1947, situate nella Val Roia in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, dove pur essendoci una popolazione anziana che parla anche italiano e un dialetto ligure, non è collocata alcuna segnaletica bilingue.

                                     

3.10. Segnaletica stradale bilingue in Europa Bretagna

In Bretagna la segnaletica di localizzazione e direzione è spesso bilingue francese/bretone, particolarmente nei dipartimenti della Bretagna occidentale dove la lingua bretone è rimasta viva. I dipartimenti di Finistère, Côtes-dArmor e Morbihan hanno generalizzato limpiego della segnaletica bilingue nelle strade dipartimentali e locali così come sono esemplificative le municipalità di Guingamp, Lorient, Pluguffan, Quimper, Spézet ma anche in parte Brest. Allingresso di diversi centri abitati è riportata la doppia forma in due cartelli sovrapposti, talvolta anche con alcuni errori di trascrizione, così come sono riportati bilingui sulle strade dipartimentali e locali i confini di dipartimento Département du Finistère/Departamant Penn-ar-Bed, i cartelli di preavviso e indicazione, le indicazioni geografiche fiumi etc., con eccezione per le indicazioni complementari. Come in altre regioni francesi viene normalmente utilizzata per il bretone la forma a caratteri obliqui, nonostante la raccomandazione dell"Office de la Langue Bretonne" di impiegare lo stesso tipo di carattere tipografico per le due lingue. In diversi casi nei comuni minori il toponimo francese ricalca comunque quello bretone. Sono in ogni caso diffusamente presenti anche cartelli con indicazioni esclusivamente in francese spesso corretti con la vernice, in particolare sulle strade nazionali statali, dove tra laltro i rari toponimi bretoni compaiono secondo regole di trascrizione superate.

                                     

3.11. Segnaletica stradale bilingue in Europa Alsazia

In Alsazia, dove la popolazione parla un dialetto di tipo tedesco, i toponimi dei centri minori sono normalmente di origine tedesca con qualche adattamento ortografico francesizzante. È tuttavia ufficiale la sola lingua francese, in cui sono redatti tutti i cartelli stradali. Nel centro storico di Strasburgo alcune denominazioni di via sono riportate nella doppia forma francese e tedesca, delle quali però solo la prima ha valore ufficiale.

                                     

3.12. Segnaletica stradale bilingue in Europa Occitania

In alcuni comuni dellOccitania sono riportate nella doppia forma in francese e nella variante locale della lingua occitana nei centri storici le denominazioni di via, talvolta anche in riferimento al precedente nome. In occitania non è comunque consentito luso della forma bilingue nella segnaletica di localizzazione. Ad esempio a Nizza sono riportate in francese e in nizzardo le indicazioni di inizio/fine centro abitato Nice/Nissa e la denominazione delle vie del centro storico rue Sainte Marie / Carrera Santa Maria, Quai des États-Unis / Riba dou Miejou. La toponomastica ufficiale è comunque esclusivamente quella francese e la segnaletica stradale di direzione presenta sempre e in generale la sola forma francese. Anche nel confinante Principato di Monaco nel solo centro storico Rocca la denominazione delle vie è riportata in francese lingua ufficiale e monegasco, dialetto della lingua ligure con influenze occitane oggi pressoché estinto es. rue centrale/carruyu de mezu. Dal 2007 anche il cartello che segnala il confine tra Francia e Principato di Monaco riporta una doppia tabella Principeauté de Monaco,Monte-Carlo/Principatu de Mùnegu, Munte-Carlu.

                                     

3.13. Segnaletica stradale bilingue in Europa Corsica

In Corsica, caso unico francese, la segnaletica di localizzazione e direzione è su tutto il territorio regionale interamente bilingue francese/corso anche se la quasi totalità dei toponimi ufficiali francesi è riportata dalla versione italiana, incluse le strade nazionali e dipartimentali competenza dei Consigli Generali dei due dipartimenti, con notevole grado di uniformità: Ajaccio/Aiacciu, Corte/Corti, Porto-Vecchio/Porti-Vechju, Sartene/Sartè, Bonifacio/Bunifaziu. Sulla viabilità locale alcuni comuni, particolarmente nelle zone interne, hanno adottato cartelli di direzione esclusivamente in corso mentre diversi vecchi cartelli riportanti la sola dicitura francese sono stati "corretti" con la vernice. I nomi delle vie e i cartelli di servizio sono invece esclusivamente in francese.

                                     

3.14. Segnaletica stradale bilingue in Europa Rossiglione

In Linguadoca-Rossiglione nel dipartimento dei Pirenei Orientali si possono trovare cartelli in francese/catalano.

                                     

3.15. Segnaletica stradale bilingue in Europa Pirenei atlantici

In Aquitania nel dipartimento dei Pirenei Atlantici, sulle strade locali dipartimentali e comunali si possono trovare cartelli in francese e basco, così come doppi cartelli di inizio località ad es. a Ascain/Azkaine.

                                     

3.16. Segnaletica stradale bilingue in Europa Dipartimenti dOltre Mare

I cartelli di indicazione nei Dipartimenti doltremare DOM sono solitamente in francese e nella lingua créola locale.

                                     

3.17. Segnaletica stradale bilingue in Europa Germania

In Germania sono parzialmente bilingui le regioni di lingua sorabo-lusaziana intorno a Cottbus, i comuni frisoni del Saterland e delle Isole Frisoni orientali e la fascia di confine con la Danimarca.

Nella fascia di confine con la Polonia intorno alla città di Cottbus, di lingua e cultura soraba-lusaziana viene impiegata la segnaletica bilingue limitatamente alla segnaletica di localizzazione.

Nella zona di lingua frisone orientale viene utilizzata la segnaletica bilingue nel Saterland per la sola localizzazione a inizio/fine centro abitato, impiegando normalmente caratteri di minori dimensioni rispetto alla denominazione ufficiale in tedesco.

Nuove disposizioni del 2007 del Ministero delle Infrastrutture tedesco riguardano invece la promozione della segnaletica bilingue nella regione settentrionale dello Schleswig-Holstein, dove - oltre a minoranze frisoni in cui la segnaletica bilingue è già presente come a Niebüll/Naibel - vivono popolazioni autoctone danesi e parlanti il basso-tedesco riconosciuto come lingua regionale, oggetto di tutela ma dove fino a questo momento non erano presenti segnaletiche bilingui. Mentre le popolazioni basso tedesche hanno accolto con favore tale provvedimento, cautela è stata espressa dalla numerosa comunità danese del Südschleswig/Sydslesvig in quanto il provvedimento verrebbe ad intaccare il tradizionale e consolidato rapporto di reciprocità di tutela linguistica con la confinante minoranza tedesca nellex distretto danese dello Jutland meridionale Sonderjylland/Nordschleswig nella regione del Syddanmark dove le autorità e i media hanno categoricamente escluso ogni forma di bilinguismo nella segnaletica. La minoranza di lingua danese dello Schleswig ha in ogni caso chiesto con lappoggio delle autorità locali linstallazione di targhe bilingui di centro abitato nella città di confine di Flensburg/Flensborg.

                                     

3.18. Segnaletica stradale bilingue in Europa Gran Bretagna

In Gran Bretagna la segnaletica bilingue viene utilizzata nel Galles e nella parte nord-occidentale della Scozia. Segnaletica bilingue inglese/francese e miglia/km la Gran Bretagna utilizza ancora il sistema di misurazione imperiale sulla segnaletica stradale, pur essendo ormai ufficiale il sistema metrico viene inoltre utilizzata a Dover nel tratto terminale degli itinerari principali che conducono a e dalla Francia porto, Eurotunnel.

                                     

3.19. Segnaletica stradale bilingue in Europa Galles

Nel Galles viene utilizzata la segnaletica bilingue inglese/gallese sullintero territorio regionale per quanto concerne la segnaletica di localizzazione e direzione e talvolta anche sulla segnaletica orizzontale es. SLOW/ARAF. Le diciture utilizzano normalmente lo stesso tipo di carattere impiegato per la parte inglese senza distinzione di dimensione o colore. Diverse indicazioni locali nomi via etc. sono tuttavia riportate solo in inglese. Sulla rete stradale la priorità per la lingua inglese o gallese dipende dalla lingua prescelta dallente proprietario della strada. Normalmente nel sud del Galles le indicazioni sono riportate principalmente secondo la successione inglese/gallese mentre nel nord seguono lordine gallese/inglese. In diversi comuni del nord è inoltre ufficiale la sola denominazione delle vie in gallese.

                                     

3.20. Segnaletica stradale bilingue in Europa Scozia

Nella Scozia da alcuni anni viene utilizzata nelle Isole Ebridi The Western Isles/Na h-Eileanan Siar - dove ha ufficialmente sostituito linglese nella toponomastica ai sensi del Gaelic Names Scotland Act del 1997 - e nella fascia nord occidentale della regione Scottish Highlands, dove è ancora vitale la lingua gaelica. Le indicazioni sono riportate al di sopra in gaelico scozzese in colore verde scuro e al di sotto in inglese, con lo stesso carattere e dimensione.

                                     

3.21. Segnaletica stradale bilingue in Europa Grecia

La Grecia ancora non riconosce le zone con presenza di minoranze etno-linguistiche e non permette la segnaletica bilingue. Poiché la lingua greca utilizza un proprio alfabeto non latino, riporta abitualmente sulla propria segnaletica la trascrizione in caratteri latini o in lingua inglese nello stesso cartello sotto la dicitura greca o in un altro pannello successivo. Al fine di agevolare la distinzione su fondo scuro ad esempio blu i testi in carattere greco hanno normalmente colore giallo e quelli in carattere latino colore bianco. Su fondo chiaro ad esempio bianco hanno entrambi colore nero. Diverse informazioni complementari e minori non sono trascritte in alfabeto latino così come la traslitterazione latina è maggiormente rara nelle zone rurali.

Non sono ufficialmente riconosciute le minoranze linguistiche presenti, le cui denominazioni non sono presenti nella segnaletica.

                                     

3.22. Segnaletica stradale bilingue in Europa Irlanda

In Irlanda è ufficiale il bilinguismo inglese/gaelico irlandese sullintero territorio nazionale, anche se la lingua locale è estesamente utilizzata dalla popolazione esclusivamente in una zona limitata nella costa occidentale dellisola ufficialmente definita Gaeltacht. La segnaletica di indicazione è in ogni caso bilingue e segue lo schema di quella britannica mentre i cartelli di pericolo sono di tipo americano, romboidali e di colore giallo.

Per facilitare la distinzione le indicazioni vengono scritte prima sopra in gaelico con carattere inclinato e lettere minuscole e al di sotto in inglese con lettere maiuscole. Nei cartelli di vecchio tipo lordine era sempre gaelico/inglese ma il testo gaelico era scritto in caratteri celtici maiuscoli.

Nella zona Gaeltacht, dove i segnali sono già esclusivamente in lingua gaelica, dal 2005 è in corso un processo per rendere ufficiali i soli toponimi gaelici e convertire gradatamente lattuale segnaletica bilingue al solo testo gaelico ad es. il testo Géill Slí sul cartello di dare precedenza.

                                     

3.23. Segnaletica stradale bilingue in Europa Italia

In Italia, in base lart. 125 del Regolamento di Attuazione del codice della strada DPR n. 495 del 16 dicembre 1992 è prevista la possibilità di realizzare la segnaletica in più lingue nelle zone ufficialmente bilingui ma al fine di garantirne la leggibilità, precisa che nessun segnale può contenere iscrizioni in più di due lingue. Per i cartelli di direzione devono essere utilizzati i segnali appositamente previsti con iscrizione su più righe. Con Legge n. 214 del 1º agosto 2003 è stato integrato il codice della strada DLgs n. 285 del 30 aprile 1992 allart. 37 comma 2-bis con lintroduzione della facoltà per gli enti locali di utilizzare nei segnali di localizzazione territoriale del confine del comune lingue regionali o idiomi locali presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione in lingua italiana.

La Legge n. 482 del 15 dicembre 1999 Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche, che prevede misure di tutela e valorizzazione della "cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, loccitano e il sardo" prevede allart. 10 che ". in aggiunta ai toponimi ufficiali, i consigli comunali possono deliberare ladozione di toponimi conformi alle tradizioni e agli usi locali".

Il relativo Regolamento attuativo DPR n. 345 del 2 maggio 2001 prevede in relazione agli ambiti territoriali delle minoranze linguistiche storiche la possibilità dellutilizzo di indicazioni scritte bilingui negli uffici pubblici ".con pari dignità grafica" ne disciplina la segnaletica stradale.

                                     

3.24. Segnaletica stradale bilingue in Europa Alto Adige

In Alto Adige provincia autonoma di Bolzano, in cui vige il bilinguismo perfetto, la segnaletica è totalmente bilingue italiano/tedesco. Lo statuto speciale della regione approvato con legge costituzionale prevede tra laltro allart. 8 comma 2 ". lobbligo della bilinguità nel territorio della provincia di Bolzano" e che tra le due indicazioni non vi siano differenziazioni di importanza siano tra laltro scritte con lo stesso tipo di carattere e la medesima dimensione. Viene riportata la duplice versione ufficiale sia dei toponimi nei cartelli di indicazione e localizzazione che di tutti gli altri testi complementari ai segnali stradali.

Normalmente viene utilizzato lordine italiano/tedesco nelle autostrade e nella città di Bolzano a maggioranza di lingua italiana, mentre nel restante territorio a maggioranza di lingua tedesca la segnaletica segue normalmente lordine inverso tedesco/italiano, incluse le strade statali oggi tutte gestite dallamministrazione provinciale lordine era italiano/tedesco sotto la precedente gestione ANAS. Vengono fornite informazioni non ridondanti e fatto ampio uso di pittogrammi mentre la segnaletica è in generale particolarmente curata, chiara e omogeneizzata secondo regole conformi al codice della strada e alle convenzioni internazionali. Purtroppo la strisciante tensione etnica fa sì che vandali nazionalisti di entrambi i gruppi etnici cancellino a volte le scritte nella lingua non gradita, in relazione anche alla richiesta da parte della maggioranza degli appartenenti al gruppo linguistico tedesco di eliminare la toponomastica bilingue in gran parte delle località dellAlto Adige.

Nei comuni di lingua ladina dellAlto Adige la segnaletica è trilingue ladino/tedesco/italiano nonostante lindicazione contenuta nel codice della strada per le indicazioni toponomastiche, di localizzazione e direzione, mentre è bilingue tedesco/italiano per i testi complementari, e ricalca schemi e tipologie utilizzate per quella bilingue del resto della provincia. Lindicazione delle vie e dei microtoponimi tende ad apparire invece esclusivamente in ladino. Da qualche tempo la provincia sta sperimentando luso delle tre lingue anche nei testi complementari e dinformazione, utilizzando in ciascuna valle la variante ladina locale gardenese o badioto.

Nei comuni ladini della provincia di Trento la segnaletica è di norma bilingue italiano/ladino, ma limitatamente alla toponomastica nei cartelli di localizzazione e a quelli di destinazione sulle sole strade locali. I testi complementari sono usualmente scritti solo in italiano. Per le strade statali e provinciali dal 2008 la Provincia ha in corso linstallazione di cartelli bilingui di delimitazione territoriale del comune di colore marrone e di inizio centro abitato a fondo bianco riportanti - oltre a quella in italiano - la denominazione ufficiale in lingua ladina, mochena a Fierozzo, Palù del Fersina e Frassilongo o cimbra Luserna. Anche nel Veneto sono presenti nei comuni di Livinallongo del Col di Lana, Rocca Pietore ed Alleghe cartelli di delimitazione territoriale e inizio centro abitato in ladino ed italiano.

                                     

3.25. Segnaletica stradale bilingue in Europa Friuli-Venezia Giulia

Nella regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, in Friuli, luso del friulano è riconosciuto dalla normativa nazionale art. 10, legge 482/1999 e art. 9 D.P.R. 345/01 e regionale legge regionale 15/96 e legge regionale 29/07 ed è stato adottato, particolarmente nelle indicazioni di localizzazione dei singoli Comuni circa il 40% del totale. La Regione autonoma, ai sensi dellart. 3 dello Statuto speciale parità tra tutti i gruppi linguistici e tutela delle minoranze linguistiche regionali e delle proprie prerogative di cui al d. lgs. att. Stat. spec. 223/02 concorso anche legislativo della Regione allattuazione della normativa di tutela delle tre minoranze linguistiche regionali, nonché nellesercizio delle proprie competenze legislative esclusive in materia di Enti Locali e concorrenti in materia di toponomastica, ha provveduto a dettare ulteriori disposizioni legislative regionali attuative di tali principi, sempre nella materia della toponomastica stradale, per tutte le tre minoranze linguistiche regionali: art. 1 co. 10 L.R. 13/00 per la lingua ladino-friulana; art. 1 L.R. 20/73 per la lingua slovena; art. 10 L.R. 20/09 per le minoranze germanofone. Sulla rete stradale della provincia di Udine è inoltre in corso un progetto di sostituzione della segnaletica di direzione con indicazioni italiano/friulano. Anche la Provincia di Gorizia ha applicato sulla propria rete viaria la normativa vigente in materia di toponomastica stradale, mentre in provincia di Pordenone la situazione è tuttora più problematica. In provincia di Pordenone, nella fascia di confine con la provincia di Udine, diversi Comuni hanno comunque collocato cartelli di localizzazione inizio/fine centro abitato bilingui ad es. Poffabro/Pofavri nel comune di Frisanco. I testi complementari sono comunque sempre solo in italiano.

Sempre in Friuli-Venezia Giulia, nelle province di Trieste e Gorizia, la segnaletica presente nei comuni e nelle frazioni bilingui del Carso riporta le doppie indicazioni italiano/sloveno in riconoscimento della minoranza ivi presente tutelata da accordi internazionali ad es. Opicina/Opčine. In alcune zone del goriziano i cartelli stradali sono trilingui italiano/friulano/sloveno. La segnaletica di localizzazione bilingue italiano/sloveno in genere nella variante locale è presente inoltre in provincia di Udine nella zona delle Valli del Natisone la cosiddetta Slavia friulana e nei comuni del comprensorio di San Pietro al Natisone, sulle strade locali.

                                     

3.26. Segnaletica stradale bilingue in Europa Piemonte

Nelle vallate occitane del Piemonte, tutelate dalla legge nazionale Legge 482/1999, diversi comuni hanno provveduto alla posa di cartelli di localizzazione in italiano e occitano provenzale: ad esempio a Caraglio Caralh, pronuncia Caraj, Valdieri Vaudier, pronuncia Vudier e anche a Roccaforte Mondovì, località sulla cui appartenenza allarea occitana vi sono fondati dubbi da parte della stessa popolazione locale. Sul territorio piemontese di parlata occitana sono inoltre sporadicamente presenti anche cartelli di direzione bilingui.

                                     

3.27. Segnaletica stradale bilingue in Europa Sardegna

Anche in Sardegna luso della lingua sarda è ufficialmente riconosciuto dalla normativa nazionale Legge 482/1999 e regionale Legge Regionale n. 26 del 1997 ma, nella mancanza di una toponomastica standardizzata per essendo numerosissimi i microtoponimi dei quali è ufficiale la versione sarda e di una regola di ortografia unitaria solo di recente la Regione ha sperimentalmente adottato la Limba Sarda Comuna come lingua ufficiale per gli atti dellamministrazione regionale nessuna iniziativa è stata assunta di concerto con lANAS le Province proprietarie delle strade. A livello locale sono tuttavia numerosi i comuni che hanno adottato sulle strade locali cartelli di localizzazione e direzione bilingui italiano/sardo, ma con esiti molto vari. Ad Alghero, isola linguistica catalana, la toponomastica del centro storico è riportata nella versione bilingue italiano/catalano algherese. A Tempio Pausania Tempiu e Luogosanto Locusantu i cartelli di inizio e fine centro abitato riportano in carattere minore il toponimo in gallurese. La Provincia di Nuoro ha invece provveduto a installare cartelli di inizio e fine centro abitato riportanti la denominazione esclusivamente in sardo in aggiunta a quelli esistenti in lingua italiana su diverso supporto in circa 30 comuni tra cui Siniscola Thiniscole, Ottana Otzana, Posada Pasada e Loculi Locula, in attuazione di un progetto finanziato ai sensi della Legge Regionale n. 26/97. Una simile soluzione è stata adottata anche in alcuni paesi della provincia di Oristano. Ultimamente, numerosi altri paesi e città hanno scelto di usare la cartellonistica bilingue, tra cui spicca Olbia, che addirittura la usa trilingue Olbia/Terranoa/Tarranoa, in italiano, sardo e gallurese, e lo fa dando alle altre lingue pari risalto rispetto a quella italiana. Olbia non è lunico caso in Sardegna, anche a Pozzo di San Nicola, una frazione del comune di Stintino, è usata la cartellonistica trilingue Santu Nigola/Santu Nigora, questa volta in sardo e sassarese. Si sta insomma assistendo a un uso sempre maggiore della segnaletica in sardo. in unaltra lingua locale o anche in entrambe, a dispetto di ciò che possa dire il codice stradale. Cè inoltre da dire che la maggior parte delle strade secondarie o di campagna, così come altre toponimi, presentano una segnaletica esclusivamente in sardo, e che nella maggior parte dei paesi sardi il nome ufficiale è già quello sardo, non esistendone uno differente in italiano.

                                     

3.28. Segnaletica stradale bilingue in Europa Valle dAosta

In Valle dAosta dove vige il bilinguismo italiano/francese i toponimi dei centri abitati sono scritti sulla segnaletica di localizzazione e destinazione nella sola forma ufficiale francese essendo stati aboliti i corrispondenti italiani dopo la Seconda guerra mondiale, con leccezione per il solo comune di Aosta in francese Aoste. Sono inoltre bilingui alcune indicazioni geografiche come passi e trafori.

Pur essendo per legge un biinguismo perfetto, la segnaletica non è omogenea e varia dalla forma bilingue soprattutto fuori Aosta, a quella esclusivamente in italiano o in francese. I nomi delle vie di Aosta sono bilingui, possono essere solo in italiano o solo in francese o bilingui negli altri comuni della regione. Sulla A5 la segnaletica è invece perfettamente bilingue italiano/francese, compresa la segnaletica complementare le insegne delle aree di servizio.

Nei comuni germanofoni di tradizione walser dellalta valle del Lys Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité, i toponimi nomi delle vie, delle frazioni e dei torrenti presentano la sola versione nel dialetto locale Titsch e hanno sostituito i vecchi toponimi in tedesco. La denominazione dei comuni compare tuttavia nella sola forma ufficiale in francese. Le destinazioni urbane sono invece spesso trilingue italiano/francese/tedesco ad es. Municipio/Mairie/Gemeindehaus o Consiglio comunale/Conseil municipal/Gemeinderat. La segnaletica complementare è solitamente in italiano a volte bilingue italiano/francese. A Issime, dove la popolazione ha invece sempre parlato francese accanto al dialetto walser Töitschu, a differenza che nelle due Gressoney, i toponimi sono sempre presenti nella doppia versione francese/ töitschu come per Riccourt / Rickurt, il dialetto issimese.

                                     

3.29. Segnaletica stradale bilingue in Europa Altre regioni

Ai sensi del già citato art. 37 comma 2-bis del Codice è possibile, nei segnali di confine del comune a fondo marrone e quindi non in quelli bianchi di delimitazione del centro abitato, utilizzare - in aggiunta alla denominazione ufficiale italiana - lingue regionali o idiomi locali. Lart. 131 del Regolamento del Codice della Strada vieta invece di aggiungere al nome della località altre iscrizioni, né porre sotto il segnale altre scritte sia pure con pannello aggiuntivo: tale regola, motivata dalla valenza prescrittiva dei cartelli di inizio e fine centro abitato che impongono limiti di velocità e altre regolamentazioni alla guida - viene tuttavia sistematicamente disattesa, non solo con laggiunta dei toponimi locali, ma anche per altre iscrizioni dal Comune denuclearizzato o per la Pace al Controllo elettronico della velocità.

Nel Nord Italia - e specialmente nei comuni amministrati dalla Lega Nord - diverse amministrazioni hanno interpretato in senso estensivo tali indicazioni aggiungendo ai soli cartelli di località e localizzazione a fondo bianco inizio/fine centro abitato un pannello integrativo riportante la dicitura nella versione locale su sfondo marrone come indicazione di tipo turistico, normata dallart. 39 del Regolamento. Diversi esempi di questo tipo sono presenti a Varese Varés, Lecco Lecch, Novara Nuàra, Trofarello Trofarel, Tradate Tradaa, Lonate Ceppino Lonaa, Veniano Veniaan, Busto Arsizio Büsti Grandi, in Brianza a Cambiago Cambiagh, Biassono Biasòn e Barlassina Barlasìna, nella Bergamasca a Bergamo Bèrghem, successivamente rimosso al cambio della Giunta e poi nuovamente ripristinato, Capriate San Gervasio Cavriàt San Gervàs, Seriate Seriàt, Albano SantAlessandro Albà, Trescore Balneario Trescùr, Costa Volpino Costa Ulpì, Nembro Nèmber, Villongo Ilònch, Albino Albì, nel Piacentino a Cadeo La Cadé e Caorso Caurs, nel Modenese a Camposanto Campsènt e a Sassuolo Sasòl con risultati molto vari sia sotto il punto di vista dellimpaginazione grafica che delluniformità ortografica.

Nel comune di Livigno SO, zona franca al confine con la Svizzera, la segnaletica stradale è interamente in italiano ma le targhe di nome via sono ufficialmente e esclusivamente scritte nel dialetto locale un lombardo con forti influssi romanci: piazza dal Comun, via dala Gesa, via Saròch. Lo stesso avviene a Venezia per le denominazioni in veneziano delle calli e dei campielli.

In Sicilia, nella città metropolitana di Palermo, sono presenti cartelli stradali bilingui italiano/albanese arbereshe allinterno e nei dintorni del comune di Piana degli Albanesi, minoranza albanese arbereshe riconosciuta ai sensi della Legge 482/1999; mentre in provincia di Messina, a San Fratello, sono presenti cartelli bilingui italiano/gallo-italico di Sicilia.

Sono inoltre talvolta bilingui le indicazioni nelle vicinanze di aree di confine, porti o aeroporti: così ad Ancona ed a Brindisi nelle vicinanze del porto la segnaletica è bilingue italiano/greco, per via della quantità dei traghetti per la Grecia.

In Calabria, in provincia di Catanzaro, Cosenza e Crotone sono installati cartelli bilingue italiano/albanese, nei territori comunali di minoranza albanese. Inoltre, nella provincia di Cosenza, è in progetto linstallazione di nuovi cartelli bilingue italiano/occitano ed italiano/albanese nei comuni aventi minoranza linguistica.

                                     

3.30. Segnaletica stradale bilingue in Europa Malta

Lisola di Malta è ufficialmente bilingue inglese/maltese. La segnaletica stradale è tuttavia monolingue e utilizza linglese per tutti i testi mentre i toponimi sono riportati nella denominazione locale maltese.

                                     

3.31. Segnaletica stradale bilingue in Europa Paesi Bassi

Nei Paesi Bassi nella provincia della Frisia la lingua frisone gode di particolari forme di tutela e incentivazione. Diversi comuni e la stessa provincia la cui denominazione ufficiale è dal 1997 Provinsje Fryslân hanno mutato denominazione deliberando lufficialità del toponimo locale. La segnaletica stradale utilizzata è comunque in sola lingua olandese su strade e autostrade mentre sono particolarmente diffusi cartelli bilingui olandese/frisone di inizio e di fine centro abitato.

                                     

3.32. Segnaletica stradale bilingue in Europa Polonia

In Polonia viene utilizzata una segnaletica bilingue limitata alle indicazioni di localizzazione nelle zone di lingua casciuba della Pomerania.

                                     

3.33. Segnaletica stradale bilingue in Europa Repubblica Ceca

Nella Repubblica Ceca, segnaletica bilingue e di nome via in ceco e polacco viene utilizzata nella regione di confine di Český Těšín Czeski Cieszyn.

                                     

3.34. Segnaletica stradale bilingue in Europa Romania

Nella regione della Transilvania è presente segnaletica bilingue romeno/ungherese nella città di Târgu Mureș e romeno/tedesco a Sibiu.

                                     

3.35. Segnaletica stradale bilingue in Europa Spagna

In Spagna sono ufficialmente bilingui le regioni di lingua catalana Catalogna, Comunità Valenciana e Isole Baleari, basca Paesi Baschi e parte della Navarra e galiziana Galizia. Secondo lart. 2.3.5 della norma 8.1-IC sulla segnaletica verticale Instrucción de Carreteras emanata dal Ministero dei Trasporti Ministerio de Fomento con Ordinanza n. 1798 del 28 dicembre 1999, nelle Comunità Autonome aventi lingua differente dallo spagnolo castigliano i nomi propri dei centri abitati, delle province e dei luoghi geografici devono essere sempre scritti nella forma ufficiale del toponimo in lingua locale o nella forma bilingue. Nel caso in cui il toponimo locale differisse di molto da quello in castigliano, e qualora sulla Mappa Ufficiale delle Strade Mapa Oficial de Carreteras figurasse solo questultimo, viene riportato il toponimo nella lingua regionale seguito da una barra / e del toponimo in castigliano. In caso di scrittura su due righe viene riportato nella parte superiore il nome in lingua locale e nella parte inferiore il toponimo in castigliano, separati da una riga orizzontale. Non viene fatta distinzione di caratteri tipografici tra le due lingue. Non è inoltre ammesso lutilizzo di nomi scritti in lingue straniere e per i nomi propri dei paesi confinanti è ammessa la sola forma in castigliano o in lingua locale, salvo accordi bilaterali. I nomi comuni seguono la stessa regola dei nomi propri ma per quanto possibile devono essere sostituiti da pittogrammi. Ai sensi dellart. 138 del Regolamento Generale della Circolazione Reglamento General de Circulación approvato con Decreto Reale n. 1428 del 21 novembre 2003 i testi complementari dei cartelli segnaletici sono riportati esclusivamente in castigliano; tuttavia spesso altri testi esplicativi compaiono, ad esempio in Catalogna, esclusivamente in lingua locale.

                                     

3.36. Segnaletica stradale bilingue in Europa Catalogna, Comunità Valenciana e Aragona

In Catalogna la toponomastica è interamente e unicamente in catalano, così come la segnaletica di localizzazione e direzione. In alcuni rari casi, come nei tratti autostradali adiacenti allaeroporto di Barcellona-El Prat, la segnaletica è bilingue catalano/spagnolo. Nella Val dAran, in Catalogna, la segnaletica è prevalentemente monolingue aranese, talvolta è bilingue catalano/aranese, e meno spesso trilingue spagnolo/catalano/aranese.

Nella Comunità Valenciana è stata ufficialmente introdotta la toponomastica bilingue spagnolo/catalano ma la segnaletica di fa riferimento al toponimo ufficiale, la maggior parte dei quali è in catalano, in altri casi è in spagnolo, a seconda della ripartizione linguistica. Nei casi in cui è bilingue riporta le indicazioni in spagnolo sopra e catalano sotto, senza alcuna distinzione di carattere.

In Aragona sono ufficiali nei rispettivi domini linguistici laragonese e il catalano e si sta provvedendo alla segnalizzazione bilingue di diverse strade, particolarmente nelle comarcas della Hoya de Huesca, Somontano de Barbastro e della Frangia dAragona. I cartelli indicano i toponimi in spagnolo e aragonese o catalano.

                                     

3.37. Segnaletica stradale bilingue in Europa Paesi Baschi

Nei Paesi Baschi la segnaletica si presenta eterogenea con vecchi esempi di segnaletica direzionale monolingue in spagnolo più raramente spagnolo/basco e nuovi cartelli bilingui basco/spagnolo, per lo più installati dalle autorità locali con esiti grafici molto differenti. I comuni minori hanno nel tempo convertito la propria denominazione in basco come anche le province di Bizkaia e Gipuzkoa, mentre le città principali - considerata la difficile comprensibilità dei toponimi baschi - la mantengono bilingue nella forma unica ufficiale come a Vitoria-Gasteiz e Donostia-San Sebastián o con doppia denominazione ufficiale nelle due lingue. Ciononostante i testi complementari sono spesso riportati solo in spagnolo. Negli ultimi anni il governo regionale basco ha attivato iniziative al fine di garantire una maggiore uniformità grafica e applicativa della segnaletica bilingue, sia in campo stradale che turistico: tra le indicazioni fornite, lutilizzo della lettera maiuscola per i nomi propri di regioni, distretti e comuni, limpiego della minuscola per nomi comuni e servizi, la generalizzazione del testo bilingue in basco in alto e spagnolo in basso con pari gerarchia grafica tra le due lingue e limpiego di simboli o pittogrammi di facile decodifica nel caso in cui lindicazione sia scritta nella sola lingua basca.

                                     

3.38. Segnaletica stradale bilingue in Europa Galizia

In Galizia dal 1983 la toponomastica ufficiale è stata convertita interamente in galiziano. Le indicazioni di direzione non sono pertanto bilingui ma monolingui.

                                     

3.39. Segnaletica stradale bilingue in Europa Andalusia

Su alcune autostrade dellAndalusia sono riportati alcuni cartelli bilingue spagnolo/arabo, soprattutto quelli che conducono a città portuali con rotte verso il Maghreb, come Almería e Algeciras.

                                     

3.40. Segnaletica stradale bilingue in Europa Slovenia

La Slovenia riconosce alcune zone bilingui nellIstria costiera presso Capodistria dove la segnaletica di localizzazione, direzione, nomi delle vie e informazioni complementari per legge deve essere bilingue sloveno/italiano. Le indicazioni in italiano sono in alcuni casi più in piccolo di quelle slovene, sebbene la legge prescriva che le dimensioni devono essere uguali. Le zone bilingui sono precisamente delimitate e comprendono numerose frazioni, a volte anche a macchia di leopardo, dei 4 comuni costieri sloveni. Nei cartelli installati in zona bilingue vengono indicate col nome in entrambe le lingue tutte le località, anche distanti, che a loro volta rientrino in una zona bilingue mentre viene riportato esclusivamente il nome sloveno per quelle località, anche vicine, che pur avendo una denominazione tradizionale anche in italiano non sono però ufficialmente bilingui es. Tinjan Antignana). La regola vale anche per le indicazioni stradali verso le località croate, pertanto in un cartello posto in zona bilingue della Slovenia le città croate ufficialmente bilingui di Pola o Umago vengono segnalate sia in sloveno che in italiano, mentre Fiume o Parenzo la prima delle quali non è bilingue, mentre la seconda ufficialmente sì sono scritte solo in sloveno/croato. Curiosamente è tutta bilingue sloveno/italiano e non sloveno/croato come ci si aspetterebbe la segnaletica posta al valico internazionale tra Slovenia e Croazia presso Sicciole, con le indicazioni, le tabelle degli uffici e gli avvisi scritti tutti anche in italiano. Ciò accade in quanto Sicciole è una delle frazioni bilingui di Pirano. La segnaletica agli ex posti di confine sloveni verso lItalia era invece posta esclusivamente in lingua slovena nella maggioranza dei valichi.

Per le località italiane il nome è sempre riportato in versione bilingue, in base alla regola secondo la quale in tutta la Slovenia i cartelli che indicano città estere riportano la doppia denominazione. Le località slovene bilingui invece sono segnalate solo in sloveno nei cartelli posti fuori dalla zona bilingue e ad esempio Capodistria in un cartello a Sesana o a Nova Gorica viene indicata solo come Koper, e non Koper/Capodistria). Una zona con cartellonistica bilingue sloveno/ungherese è inoltre presente nel distretto di Lendava/Lendva.

                                     

3.41. Segnaletica stradale bilingue in Europa Svizzera

In Svizzera sono ufficialmente parlate 4 lingue e alcune regioni di transizione sono bilingui francese/tedesco. La segnaletica stradale viene normalmente riportata nella lingua maggiormente parlata nel comune ma diventa bilingue dove la minoranza linguistica rappresenta almeno il 30% degli abitanti. Nel cantone trilingue dei Grigioni nelle zone di lingua romancia le indicazioni complementari stradali sono normalmente riportate in tedesco con esclusione per il cartello di limite di velocità che riporta in cornice la scritta in romancio limita generala mentre le indicazioni microtoponomastiche sono spesso in romancio in tedesco la denominazione dei maggiori comuni o anche in italiano. Sui cartelli stradali, per quel che concerne le direzioni da seguire, i nomi delle città sono tuttavia sempre riportati in lingua originale la città di Zurigo è ad esempio sempre indicata come "Zürich", sia nelle regioni italofone che in quelle francofone. Nella Svizzera Italiana non di rado i nomi delle vie sono scritti esclusivamente nel dialetto locale. Ogni comune ha la facoltà di decidere autonomamente la strategia che vuole seguire.

                                     

4.1. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Algeria, Tunisia e Marocco

In Tunisia, Algeria e Marocco, paesi appartenuti al dominio francese in cui oggi è ufficiale la lingua araba, il bilinguismo di fatto è ancora particolarmente diffuso e tollerato e, pur con le dovute differenze, la segnaletica di indicazione e localizzazione dei principali itinerari e delle zone turistiche e urbanizzate ricalca modelli europei e riporta la doppia forma in arabo e francese per toponimi minori normalmente sotto forma di traslitterazione francesizzata, così come bilingue è la denominazione delle vie. I segnali internazionali che normalmente presentano caratteri latini STOP, P sono accompagnati dalla traduzione in arabo قف /STOP. Le informazioni complementari sono invece solitamente riportate esclusivamente in arabo قف, in particolare nelle regioni interne.

In questi paesi soprattutto Algeria e Marocco è inoltre ancora molto diffuso il berbero, i cui locutori cercano da tempo di ottenere qualche forma di riconoscimento ufficiale. Tra le varie rivendicazioni vi è proprio quella di una segnaletica plurilingue che contenga il berbero, ma per il momento le autorità statali si oppongono a queste rivendicazioni.

Solo in Cabilia, una battagliera regione dellAlgeria dove i Berberi si battono con particolare vigore, diversi comuni hanno preso liniziativa di apporre una segnaletica multilingue comprendente il berbero scritto in alfabeto Neo-tifinagh, che viene di fatto tollerata.

Diversa la situazione in Marocco. Quando, al principio del 2003, lIRCAM Istituto Reale della Cultura Amazigh decise di adottare ufficialmente lalfabeto tifinagh per introdurre il berbero nelle scuole, la municipalità di Nador, località berberofona del Rif, decise, il 29 aprile 2003, di introdurre una segnaletica locale con scritte anche in berbero tarifit, coi caratteri Neo-tifinagh. La decisione durò solo poche ore in quanto in breve tempo il ministro dellInterno, Mustapha Sahel, invalidò la decisione del consiglio municipale e diede ordine di sostituire tutti i cartelli bilingui che erano stati collocati in quella città.

                                     

4.2. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti

Nelle principali aree urbane dellArabia Saudita, del Qatar e degli Emirati Arabi Uniti in virtù della ridotta dimensione e del notevole livello di ricchezza di alcune zone del paese la rete stradale principale presenta una segnaletica moderna di tipo occidentale e standard europeo, rielaborata principalmente sul modello inglese. La lingua ufficiale è larabo ma le indicazioni sono riportate con traslitterazione in caratteri occidentali in inglese per i testi. Lordine utilizzato è abitualmente arabo/inglese e in caso di affiancamento orizzontale inglese/larabo ha direzione di scrittura/lettura inversa rispetto alle lingue occidentali, con un risultato spesso molto chiaro, grazie anche alla notevole differenza visiva tra i due alfabeti.

                                     

4.3. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Canada

Nel Canada la provincia del Québec è di madrelingua e toponomastica francese, anche se è diffuso un bilinguismo di fatto con linglese. La segnaletica stradale è comunque monolingue e interamente tradotta in francese, comprese le indicazioni complementari e i cartelli di STOP ARRÊT. Cartelli bilingui inglese/francese sono invece posti nel Nuovo Brunswick in alcune località francofone delle province dellOntario e di Manitoba francese/inglese, in prossimità dei punti di confine linguistico e su alcuni itinerari principali in tutta la nazione nonché nella capitale, Ottawa, che - per ragioni simboliche - è formalmente e ufficialmente bilingue inglese/francese dal 2002, sia nei servizi che nella segnaletica urbana nomi di via e alcuni cartelli stradali anche se linglese è largamente prevalente nelluso quotidiano i francofoni non raggiungono il 16% e si trova in una regione storicamente di lingua inglese.

Nel neoistituito e spopolato Territorio del Nunavut nel nord del Canada, sulle poche strade urbane della capitale Iqaluit la segnaletica stradale è riportata nella versione in lingua inuktitut e in inglese, incluso il segnale di STOP. Anche nella sola riserva indiana Huron del Québec le indicazioni sono riportate bilingui in francese e wyandot incluso il segnale di STOP ARRÊT/SETEN.

                                     

4.4. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Cina

In Cina si parla un numero molto elevato di lingue locali, ma il fatto di utilizzare una scrittura ideogrammatica, non basata sulla pronuncia, ma sul significato, fa sì che i testi siano comunque comprensibili anche in contesti linguisticamente differenti, rendendo non necessario luso della segnaletica bilingue. Infatti, al di fuori delle città turistiche, la cartellonistica è esclusivamente in cinese.

In tre regioni della Cina vige il bilinguismo e la cartellonistica è bilingue. Nessuna di queste lingue prevede luso di caratteri latini.

Con lo sviluppo degli scambi internazionali e la crescente motorizzazione del paese, cartelli con indicazioni traslitterate anche in caratteri latini iniziano inoltre a comparire anche sugli itinerari principali delle maggiori metropoli cinesi Shanghai. La mancata standardizzazione della seconda forma nella segnaletica bilingue crea tuttavia ancora oggi una certa disuniformità nei nomi comuni tra la scelta della semplice traslitterazione fonetica Pinyin e quella della traduzione in inglese dei nomi la cui risoluzione secondo lo standard che prevede i nomi propri traslitterati in Pinyin ad es. Wangfujing e i nomi comuni tradotti in inglese costituisce uno degli obiettivi prefissati per le XXIX Olimpiadi del 2008 Progetto Use Accurate English to Welcome the Olympics - Public Bilingual Sign Standardization Drive della University of International Business and Economics, almeno per le principali città di Pechino, Shanghai, Xian e Canton.

La segnaletica bilingue inglese/cinese viene comunque diffusamente utilizzata a Hong Kong, ex possedimento britannico, dove la presenza di stranieri è fortemente consolidata, la segnaletica utilizza ancora gli standard britannici e la lingua inglese precede quella cinese nelle indicazioni.

A Taiwan la segnaletica stradale degli itinerari principali è normalmente traslitterata in caratteri latini con eventuali testi in inglese, mentre i testi complementari sono scritti solo in cinese. Il cartello di STOP riporta la scritta in solo cinese in rari casi traslitterata su un pannello integrativo sottostante.

                                     

4.5. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Giappone

Il Giappone non ha regioni bilingui fatta salva la base militare americana di Okinawa le zone di lingua ainu ma poiché il giapponese utilizza caratteri propri ideogrammi, le indicazioni di direzione sono generalmente ripetute traslitterate in caratteri latini in inglese quando si tratti di testi.

                                     

4.6. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Israele

In Israele la segnaletica riporta abitualmente le indicazioni in ebraico e in caratteri latini normalmente secondo il toponimo inglese. Nelle zone con presenza araba o di confine con i territori palestinesi sono utilizzati anche cartelli trilingue: in alfabeto ebraico, in arabo e nellalfabeto latino, solitamente in lingua inglese.

                                     

4.7. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Kazakistan

In Kazakistan la segnaletica è bilingue in kazako e russo. Dal 2018 è iniziato il passaggio della lingua kazaka allalfabeto latino, con conseguente sostituzione della segnaletica. Il processo terminerà nel 2025.

                                     

4.8. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Kirghizistan

In Kirghizistan la segnaletica è scarna e in pessime condizioni, ed è in kirghiso con translitterazione in caratteri latini solo nelle grandi città Бишкек/Biškek e Ош/Oš; nel resto della nazione è riportata esclusivamente in caratteri cirillici. Il russo, sebbene lingua ufficiale, non viene utilizzato sui cartelli stradali.

                                     

4.9. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Nuova Zelanda

In Nuova Zelanda sono ufficiali sia linglese che la lingua māori parlata da circa il 4% della popolazione. Mentre tutte le amministrazioni e servizi pubblici stanno procedendo a dotarsi di una denominazione e segnaletica bilingue, nel campo stradale la tendenza è attualmente quella di limitare al minimo lutilizzo della segnaletica bilingue al fine di garantire una migliore leggibilità dei gruppi segnaletici. La segnaletica rimane pertanto nella maggior parte dei casi monolingue in inglese ed è bilingue solo in corrispondenza dei maggiori punti di interesse culturale.

                                     

4.10. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Russia

In Russia, come in diversi altri paesi che utilizzano alfabeti non latini, la segnaletica di indicazione degli itinerari turistici riporta a volte la doppia versione in caratteri cirillici e la traslitterazione in caratteri latini, seppure non in modo uniforme. Nelle stesse zone turistiche es. Москва/ Moskva, Санкт-Петербург/ Sankt-Peterburg prevalgono cartelli riportati nella sola versione cirillica. Fuori dalle città principali, su strade e autostrade ad eccezione di alcune zone di confine, i cartelli sono scritti solo in cirillico es. Пе́рвое Ма́я.

                                     

4.11. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Stati Uniti dAmerica

Negli Stati Uniti dAmerica linglese - pur non essendo sancito da alcun atto legislativo - è lunica lingua ufficiale delle amministrazioni pubbliche. In alcuni stati la presenza di origine ispanica è tuttavia particolarmente consistente e determina un bilinguismo inglese/spagnolo "di fatto". A differenza di alcune indicazioni pubbliche e di sicurezza che sono spesso bilingui anche dove la presenza ispanica è minore New York o Chicago, la segnaletica stradale non è comunque mai bilingue ma è sempre riportata esclusivamente in inglese solo i toponimi di alcune regioni sono in spagnolo, con un uso tra laltro notevolemente ridotto dei pittogrammi nella segnaletica complementare e la preferenza per il testo scritto effetto dellampia diffusione internazionale della lingua inglese. Costituisce eccezione lultimo tratto della viabilità principale che conduce ai punti di confine con il Messico in base agli accordi NAFTA dove compaiono anche cartelli di STOP bilingui STOP/ALTO. Nelle regioni originariamente di lingua francese Louisiana o con forte presenza germanica Pennsylvania lindicazione bilingue è limitata alle targhe di denominazione delle strade del centro "storico" di alcune città e costituisce uniniziativa prevalentemente turistica priva del carattere dellufficialità.

                                     

4.12. Segnaletica stradale bilingue nel resto del mondo Turchia

In Turchia la segnaletica, segnale di STOP compreso DUR, è interamente riportata in turco, unica lingua ufficiale riconosciuta nel paese: la legge n. 5542 prevede infatti che i toponimi in lingua differente da quella turca vadano comunque cambiati.

Nelle regioni prevalentemente abitate da minoranze di lingua curda vi è stata nel 2006 ad opera del Consiglio Provinciale di Diyarbakır una proposta di introduzione nella segnaletica della denominazione bilingue dei centri abitati facendo seguire al nome turco la denominazione curda tra parentesi. Tale proposta ha comunque provocato la reazione del Governatore locale che ha presentato ricorso per lannullamento al Tribunale Amministrativo, motivandolo con difficoltà di utilizzo ufficiale dei nomi e con il rischio di una promozione del riutilizzo degli antichi nomi in lingua curda oggi usati solo informalmente che potrebbero sostituire le nuove denominazioni ufficiali in turco con possibili contrasti tra la popolazione le istituzioni e conseguenti danni economici.

                                     

5. Segnaletiche multilingue di orientamento e sicurezza

Indipendentemente dallo status linguistico di un territorio viene spesso utilizzata la segnaletica multilingue nei luoghi di grande transito o di frontiera, in prossimità delle sedi di istituzioni internazionali e in presenza di un elevato numero di locutori di un determinato idioma. A differenza della segnaletica stradale, che per con le specificità locali rispetta standard internazionali e nazionali di composizione e riveste caratteri di ufficialità, le ulteriori tipologie segnaletiche sono solitamente non normate con eccezione per la segnaletica di sicurezza.

                                     

5.1. Segnaletiche multilingue di orientamento e sicurezza Segnaletica turistica e di orientamento

Segnaletica plurilingue di orientamento è usualmente collocata nei luoghi di grande transito anche al di fuori dei territori in cui vige il bilinguismo. Non essendo normata presenta le caratteristiche più varie:

  • sedi di organismi internazionali o governi e enti plurilingue. NellUnione europea i siti delle istituzioni comunitarie adottano usualmente la dicitura in inglese, francese e tedesco di fatto le lingue di lavoro dellistituzione oppure la successione alfabetica di tutte le 20 lingue ufficiali dellUnione a discapito dellimmediata comprensibilità dellindicazione.
  • settori urbani storicamente caratterizzati dalla consistente e consolidata presenza di un gruppo etnico, in cui ladozione di nomi via e insegne nella seconda lingua assume più un valore turistico che effetti pratici o ufficiali.
  • stazioni della metropolitana, mezzi pubblici, servizi pubblici urbani, ospedali, uffici pubblici, grandi centri commerciali: è in notevole aumento soprattutto nelle aree metropolitane il numero dei servizi di trasporto e urbani che impiegano indicazioni bilingui. Viene normalmente utilizzata la lingua locale seguita dal testo in lingua inglese o nelle altre lingue parlate dalla maggior parte dei fruitori con un carattere differente solitamente in corsivo;
  • aeroporti, stazioni ferroviarie e porti: costituiscono i luoghi dotati del maggiore carattere di "internazionalità". La regola prevede usualmente limpiego di pittogrammi facilmente comprensibili, della lingua nazionale, seguita talvolta con un carattere differente o in corsivo dalla iscrizione in lingua inglese e talvolta in altre lingue in Europa usualmente francese e tedesco e/o spagnolo. Così nella nuova stazione marittima di Marsiglia Francia la segnaletica di orientamento è interamente in francese e arabo il movimento passeggeri verso Algeria e Tunisia costituisce il 50% del traffico totale. Nei Paesi Baschi francesi le stazioni ferroviarie SNCF classificate di importanza nazionale ad es. Bayonne e Hendaye riportano le indicazioni in francese e inglese al fine di favorire il flusso turistico, mentre nelle stazioni regionali e secondarie viene consentito limpiego di indicazioni in francese e basco.
  • luoghi ad elevata presenza turistica. Le indicazioni rispettano normalmente la provenienza dei principali flussi turistici, con notevole grado di disomogeneità della segnaletica.
  • punti di frontiera: le informazioni fornite in più lingue usualmente quelle dei paesi confinanti, oltre allinglese sono prevalentemente di carattere amministrativo;
                                     

5.2. Segnaletiche multilingue di orientamento e sicurezza Segnaletica di sicurezza

La segnaletica di sicurezza dovrebbe rispettare le indicazioni contenute nella norma ISO 7010:2011 Graphical symbols - Safety colours and safety signs - Safety signs used in workplaces and public areas ma le varie normative di recepimento a livello nazionale non sempre risultano omogenee e conformi alla stessa. Questa norma prevede limpiego prioritario di pittogrammi, eventualmente accompagnati da brevi testi descrittivi nella lingua nazionale. A parte le situazioni in cui vige il bilinguismo giuridico dove lindicazione è riportata nelle lingue ufficiali la stessa informazione viene talvolta ripetuta in lingua inglese o nelle lingue di maggior provenienza dei lavoratori. Nelle zone ad elevata presenza ispanica degli Stati Uniti dAmerica nelle attività lavorative viene spesso utilizzata segnaletica di sicurezza che riporta le diciture in inglese e spagnolo negli Stati Uniti dAmerica limpiego di pittogrammi non è particolarmente diffuso.

Anche gli utenti hanno cercato:

cartelli cantieri, cartelli neutri, cartelli online, cartelli scherzosi, pixelmon cartelli, segnaletica divertente, segnaletica estintori, segnaletica luminescente, cartelli, Segnaletica, segnaletica, cartelli scherzosi, cartelli online, cartelli cantieri, cartelli neutri, segnaletica estintori, segnaletica divertente, estintori, cantieri, luminescente, divertente, scherzosi, online, neutri, segnaletica luminescente, bilingue, pixelmon, Segnaletica bilingue, pixelmon cartelli, segnaletica bilingue, bilinguismo. segnaletica bilingue,

...

Cartelli online.

Provincia di Bolzano Archivi Pagina 7 di 13 LAlto Adige nel. Taormina. Composto: In fumo 500 mila euro per la segnaletica bilingue. La Giunta spieghi. Il capogruppo di ProgettiAmo Taormina attacca. Segnaletica estintori. Una nuova segnaletica turistica integrata per Palmanova Comune. La città di Fiume Rijeka, in Croazia, avrà presto i cartelloni bilingue allingresso del comune. Non sarà più solo Rijeka, ma anche Fiume. Pixelmon cartelli. CARTOLINA Casalvecchio di Puglia Segnaletica bilingue NV. Segnaletica bilingue Двуязычные указатели.





Cartelli scherzosi.

Cartellonistica turistica e segnaletica bilingue nei Comuni di. Un sit inper la difesa della toponomastica bilingue: il presidio, ieri a Bolzano, è stato promosso dal consigliere dellAlto Adige nel Cuore. Albona, segnaletica bilingue per riconoscere ufficialmente la storia. Previsto dallarticolo 120 della Costituzione, il potere sostitutivo al fine di ripristinare la segnaletica bilingue lesponente dei popolari austriaci Hermann Gahr,. Lingue e dialetti in Sicilia: segnaletica bilingue a Piana degli Albanesi. La segnaletica bilingue è costituita dalla rappresentazione in un pannello segnaletico di iscrizioni in più di una lingua. Lutilizzo della stessa è di norma riservato a situazioni locali nelle quali vige il bilinguismo amministrativo o vi è un. La segnaletica stradale bilingue o multilingue Proteggi. Di tanto in tanto riaffiora la questione della toponomastica bilingue nel Sud Tirolo​. Il caso più recente, di cui hanno riferito molti media italiani,.


Smartsign alluminio segno, Legend preavviso Vietato loitering su.

LACCORDO CON ROMA I vacanzieri che si sono recati questestate in Alto Adige avranno trovato qualche cartello segnaletico bilingue in. Trieste, sopralluogo segnaletica bilingue – La Prima Pagina. CARTOLINA Casalvecchio di Puglia Segnaletica bilingue NV in Collezionismo​, Cartoline, Paesaggistiche italiane, Puglia, Foggia eBay.





Sciacca, segnaletica bilingue per Castello Luna e Museo Scaglione.

17.03.06 Sud Tirolo Alto Adige segnaletica bilingue. ☞ Marco Valle del 9 Gennaio 2019 ✎ Nessun Commento. Email, RSS Segui. Cosa ne pensi?. 9781232605379: Linguistica applicata: Apprendimento di una. Una realtà del Lazio, nata a Tarquinia, ed è partita dallidea della segnaletica classica segnaletica bilingue ma, con laggiunta di un codice specifico che viene​. Segnaletica stradale bilingue italiano e abëreshe di Via Regina. Scuola e Cultura Cosenza, 15 10 2009. Segnaletica bilingue per le comunità Albanese ed Occitana. Un progetto in collaborazione con lUniversità per mettere​. Problemi e criticità nella realizzazione di una segnaletica e. E la città diventa bilingue dal nuovo codice della strada di utilizzare segnaletica bilingue, a Varese sarebbe stato introdotto il dialetto.


Cartelli bilingue, Per salvare le lingue minoritarie è necessario.

ALBONA La denominazione ufficiale della città deve essere bilingue. Perciò, il nome Albona deve comparire esplicitamente anche sulla. Ccpturismomoda 05062017 Roma Capitale. Denar za šolo lahko uporabijo Fondi liberi per la bilingue documenti, allinterpretariato, alla formazione del personale, alla segnaletica bilingue,.


Segnaletica bilingue per le comunità Albanese ed Occitana.

La segnaletica di tipo turistico è quella di colore marrone, con scritte e anche in ambito internazionale la segnaletica bilingue usualmente. CROAZIA. Segnaletica bilingue, proteste dei veterani Notizie. La segnaletica stradale deve essere sempre mantenuta in perfetta efficienza per garantire la sicurezza stradale attraverso la segnaletica sia orizzontale che. Decreto n° 0229 Pres. Decreti. Non solo angeli di sala, monitor informativi, wi fi e segnaletica bilingue per accompagnare i pazienti. LUsl di Treviso punta anche e. La mappa dei cartelli in lingua regionale Patrimoni Linguistici. LAssociazione turistica di Rio di Pusteria sta sostituendo i cartelli monolingui con una nuova segnaletica bilingue. Loperazione non è stata ancora portata a.





Segnaletica Bilingue Immagini & Segnaletica Bilingue Fotos Stock.

Abbigliamento antinfortunistica segnaletica. CARTELLO BILINGUE ALL 30X20 PASSO CARRABILE. € 2.86. Dettaglio. Riforme Alto Adige: cartelli bilingue su suolo pubblico. Segnaletica bilingue, il tutto previo accordi e sopralluogo da parte del Comando Polizia. Municipale contatti tel. 0471 997712 in orari dufficio e. Progettazione Della Segnaletica Di Sicurezza Delluscita Di. SCIACCA. Arrivata a Sciacca una nuova segnaletica turistica. Riguarda il Castello Luna e il Museo Scaglione. È stata realizzata grazie alla. Benvenu a Vares. E la città diventa bilingue Varese News. Devono essere però seguite regole certe che evitino luso folcloristico, culturale o approssimativo della cartellonistica segnaletica in lingua minoritaria o bilingue.





Segnaletica bilingue nel Sud Tirolo, le ragioni perché sia conservata.

Sono intervenuti Luz Mendez, esperta in segnaletica bilingue della Università di Vigo, Marco Stolfo, Direttore del servizio Identità linguistiche. Albona: chiesta segnaletica bilingue Il Piccolo 08 ago ANVGD. Ad intervenire Pietro Cociancich, portavoce del Comitato per la Salvaguardia dei Patrimoni Linguistici che, dal 2013, opera a tutela delle lingue.


A Bolzano, il sit in per difendere la segnaletica bilingue Il Fatto.

Volendo parlare della Sicilia, riteniamo giusto e doveroso cominciare ad affrontare per primo il problema della lingua e dei dialetti che sono. Segnaletica Strade Amministrazione provinciale Provincia. In questa pagina troverai la mappa sempre aggiornata della segnaletica bilingue alle porte dei comuni dItalia. Cartelli presenti, assenti e rimossi. Segnali Stradali: Segnaletica Bilingue, Segnaletica Stradale. Una nuova segnaletica turistica integrata per Palmanova. 16 03 2019 News Tutti i testi saranno bilingue, italiano inglese. È prevista la stampa di cartine. Non solo angeli di sala, monitor informativi, wi fi e segnaletica bilingue. Trova la foto stock perfetta di segnaletica bilingue. Enorme raccolta, scelta incredibile, oltre 100 milioni di immagini RF e RM di alta qualità e convenienti. Alto Adige, il ministro Fitto: I cartelli bilingui sono obbligatori. Segnaletica stradale: lespansione della segnaletica stradale bilingue nell​occidente.





Via libera allAtlante Toponomastico Sardo e alla segnaletica.

Con la quale, pur premettendo che la realizzazione della segnaletica bilingue comporterà un rilevante onere finanziario, si esprime parere. La guerra dei cartelli in Alto Adige La montagna parlerà quasi. In riva al Lario infuria la battaglia dei cartelli: il sindaco di sinistra rimuove quelli bilingue installati dalla lega. Chi paga? I cittadini. Segnaletica bilingue italiano friulano nei pressi di San Vito al Torre. I media greci hanno dedicato ampio spazio alla questione dei cartelli bilingue a Saranda, analizzando nello specifico la posizione dellAlbania.


Segnaletica Bilingue Cartelli Bilingue Pixlemon.

In Alto Adige cartelli bilingue su suolo pubblico. La giunta autonoma della provincia di Bolzano è intervenuta sulla questione dei. Cartelli stradali bilingue, i media greci: lAlbania si è piegata. Di ufficializzare la necessità o il diritto di esistenza di una segnaletica Argomenti correlati:alto adigeArno Kompatschercartelli bilinguigiunta. Cartelli Bilingue Termometro Politico Forum. La Presidente della Provincia di Trieste ha effettuato un sopralluogo lungo la viabilità provinciale interessata dal progetto di adeguamento.


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4 08262 presentata da.

Segnaletica Bilingue: Pixlemon è uno store online specializzato nella vendita di cartelli e segnaletica di indicazioni ed informazioni bilingue in plexiglass ed. Ordinanza sindacale n. 725 2019 Comune di Bolzano. Ciò che per noi è una consuetudine, per molti turisti che arrivano in Alto Adige è motivo di stupore, specie di fronte alla segnaletica bilingue. Non solo i nomi. Cartelli stradali bilingue, alt del Ministero: possono confondere gli. Segnali Stradali: Segnaletica Bilingue, Segnaletica Stradale Europea, Segnaletica Verticale, Semaforo, Segnaletica Orizzontale, Libro Inglese di Fonte​. Taormina. Composto: In fumo 500 mila euro per la segnaletica. LUSERNA. La legge che prevede la segnaletica bilingue anche per le comunità cimbre è del 2008 ma soltanto da poco i cartelli hanno fatto la.





...
Free and no ads
no need to download or install

Pino - logical board game which is based on tactics and strategy. In general this is a remix of chess, checkers and corners. The game develops imagination, concentration, teaches how to solve tasks, plan their own actions and of course to think logically. It does not matter how much pieces you have, the main thing is how they are placement!

online intellectual game →