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Siły Powietrzne
                                     

Siły Powietrzne

Siły Powietrzne è una delle quattro componenti delle Siły Zbrojne Rzeczypospolitej Polskiej. È spesso abbreviata in PolAF, dallinglese Polish Air Force.

                                     

1. Storia

La storia della Polskie Lotnictwo Wojskowe inizia con la fine della prima guerra mondiale. Nel 1918 vennero formati diversi squadroni creati in altri paesi. In Russia vi era uno squadrone a disposizione del corpo darmata del generale Joseph Dowbor-Muśnicki, sciolto nel maggio 1918. In Francia vi erano cinque squadroni di aerei a disposizione dellarmata del generale Józef Haller. Nel corso del 1919 gli aerei di questi reparti furono trasferiti, assieme alle relative attrezzature logistiche, in Polonia.

                                     

1.1. Storia Il periodo 1918-1922

Nel pomeriggio del 30 ottobre 1918 i soldati austroungarici appartenenti alla Ersatz Fliegerkompanie 10 basata sullaeroporto di Cracovia-Rakowice si ribellarono ai rappresentanti dellautorità polacca, e cercarono di decollare con i propri apparecchi alla volta dellAustria. Solo il pronto intervento delle guardie polacche impedì la fuga dei velivoli. A Rakowice furono catturati intatti 40 velivoli, ed una parte di essi andò a costituire il 7 novembre la 1ª e 3ª Squadriglia da combattimento.

Laeronautica militare Siły Powietrzne iniziò a formarsi in Polonia ufficialmente l11 novembre 1918, appena firmato larmistizio tra i tedeschi e gli alleati, sotto limpulso del tenente Stefan Stec. Inizialmente i reparti impiegarono velivoli catturati o lasciati dagli eserciti tedeschi o austro-ungarici in ritirata. La prima riorganizzazione della Lotnictwo Wojskowe avvenne il 20 dicembre dello stesso anno.

La maggior parte degli aerei acquisiti furono catturati durante la battaglia di Shoal, combattuta nel corso dellinsurrezione della Grande Polonia, il 6 gennaio 1919. Si trattava di alcune centinaia di velivoli smontati e conservati in un hangar per dirigibili a Poznań, e di palloni da osservazione. Le attrezzature sequestrate avevano un valore di 200 milioni di marchi tedeschi, e furono il più grande bottino mai catturato nella storia dellesercito polacco. Con gli aerei catturati, il 9 gennaio 1919, lo squadrone Poznań bombardò con bombe da 12 kg laeroporto civile di Francoforte sullOder. Tra il 1919 e il 1920 i velivoli parteciparono, operando dallaeroporto di Leopoli, alla guerra combattuta con gli ucraini e poi a quella contro i sovietici. Nel corso del 1919 incominciarono gli acquisti di aerei allestero. Nel 1920 la Polskie Lotnictwo Wojskowe disponeva di velivoli di origine inglese, francese, tedesca, austriaca e italiana, tutti partecipanti alla prima guerra mondiale. I principali modelli a disposizione erano:

  • caccia: Bristol F.2 Fighter 105 esemplari, SPAD S.XIII 40 esemplari, SPAD S.VII 15 esemplari Fokker D.VII 30 esemplari, Oeffag D.III 38 esemplari, Ansaldo A.1 Balilla 35 esemplari, SPAD S.VII, Albatros D.III, Sopwith Dolphin 10 esemplari, Sopwith Camel 1 esemplare Fokker D.VIII 2 esemplari.
  • bombardieri e ricognitori; Breguet 14A2 70 esemplari, Ansaldo S.V.A.9 80 esemplari, Salmson 2A2, Airco DH.9, Albatros C.X 15 esemplari, Albatros C.XII 4 esemplari, DFW C.V 60 esemplari, LVG C.V 7 esemplari e LVG C.VI 1 esemplare, Friedrichshafen G.III 3 esemplari.
                                     

1.2. Storia Il periodo 1923-1932

Nel 1925 venne creata la Scuola Ufficiali dAviazione Oficerską Szkołę Lotnictwa a Grudziądz, che nel 1927 venne trasferita a Dęblin. Dopo la fine della guerra con lUnione Sovietica molti degli apparecchi allora in servizio davano segni di obsolescenza e fu deciso il loro ritiro dal servizio. Per la sostituzione ci si rivolse allindustria francese. Negli anni 1924-1926, sotto la direzione del generale francese François-Léon Lévêque, vennero acquistati caccia Blériot-SPAD S.61 C1 280 unità, bombardieri leggeri Potez XV 245 unità, Breguet 19 250 unità e Potez 25 316 velivoli, questultimo fu anche prodotto su licenza in Polonia assieme ai bombardieri pesanti Farman F.68BN4 Goliath e, successivamente, Fokker F.VIIB/3m. Più tardi, su licenza cecoslovacca, la PWS produsse 50 caccia Avia BH-33 sotto la designazione locale PWS-A. In quegli anni laviazione di marina utilizzò, almeno fino alla metà degli anni trenta, idrovolanti di origine francese Schreck FBA-17H, Lioré et Olivier LeO H-13, Lioré et Olivier LeO H-135B3 e Latham 43. Verso i primi anni trenta dellaeronautica militare iniziò a dotarsi dei primi aerei interamente progettati e costruiti in Polonia. Il primo progetto realizzato per sostituire il caccia PWS-A, fu il PWS-10 prodotto in 80 esemplari dal 1932.



                                     

1.3. Storia Il periodo 1933-1938

Nel 1933 entrarono in servizio i primi modelli progettati e costruiti in Polonia. Si trattava dei caccia PZL P.7a, prodotti in circa 150 esemplari, progettato dallingegner Zygmunt Puławski della Państwowe Zakłady Lotnicze di Varsavia. Ad essi seguirono 50 PZL P.11a e 150 caccia PZL P.11c questi ultimi realizzati tra il 1935-1936. Purtroppo questi aerei erano moderni nel 1935, ma quattro anni, allo scoppio della seconda guerra mondiale, erano già obsoleti. Un moderno sviluppo del caccia PZL P.11, designato PZL P.24, venne destinato esclusivamente allesportazione. Solo i cacciabombardieri PZL.23 Karaś 166 esemplari e i bombardieri PZL.37 Łoś 36 velivoli prodotti risultarono allaltezza della contemporanee realizzazione estere. Fallimentare si rivelò, invece, il bombardiere LWS-6 Żubr così come il progetto relativo al caccia leggero PZL.39. Poco prima dello scoppio della guerra lindustria polacca aveva realizzato alcuni interessanti prototipi, come i caccia PZL.50 Jastrząb, PZL.38 Wilk, il cacciabombardiere PZL.46 Sum e il ricognitore LWS-3 Mewa. Allo stadio di progetto rimasero i caccia PZL.48 Lampart, PZL.55, e il bombardiere PZL.49 Miś, non realizzati per il precipitare degli eventi.

Fino alla fine dellanno 1938 laviazione era organizzata su 6 reggimenti:

  • 6 Pułk Lotniczy basato a Skniłów 1921–1939
  • 1 Pułk Lotniczy basato a Varsavia 1921–1939
  • 3 Pułk Lotniczy basato a Poznań 1921–1939
  • 4 Pułk Lotniczy basato a Toruń 1921–1939
  • 2 Pułk Lotniczy basato a Cracovia 1921–1939
  • 5 Pułk Lotniczy basato a Lida 1921–1939
                                     

1.4. Storia 1939

Nel marzo 1939 il generale Józef Zając sostituì il generale Ludomil Rayski come comandante della Polskie Wojskowe Lotnictwo. Il governo polacco era consapevole della crescente minaccia rappresentata dal massiccio riarmo tedesco. Le autorità militari, per tutelarsi contro i lunghi ritardi del programma relativo al nuovo caccia PZL.50 Jastrząb, ordinarono lo sviluppo di una nuova versione del caccia PZL P.11, designata P.11g Kobuz, dotata del motore radiale Bristol Mercury VIII da 835 CV. Il prototipo volò nel mese di agosto del 1939, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, ma la velocità massima registrata fu di 390 km/h. Nonostante tutto la Lotnictwo Wojskowe ordinò 90 aerei da prodursi, in tre serie di trenta, sia negli stabilimenti della P.Z.L. che in quelli della P.W.S. Le consegne dei nuovi caccia erano previste per i primi mesi del 1940. Inoltre la Lotnictwo Wojskowe ordinò finalmente i caccia PZL P.24, nelle versioni ad essa destinate P.24H e P.24P. Lindisponibilità a schierare a breve termine aerei moderni indusse il governo polacco a rivelgersi allestero per acquistare gli aerei con cui riequipaggiare i propri reparti. Nel 1939, dopo aver ricevuto i necessari fondi, la Polonia ordinò con la massima urgenza 120 caccia Morane Saulnier MS.406 in Francia, 14 caccia Hawker Hurricane Mk. I, 1 Supermarine Spitfire Mk. I e 100 bombardieri leggeri Fairey Battle Mk. I in Gran Bretagna, 16 idrovolanti da ricognizione CANT Z.506 Alcione in Italia Allapprossimarsi dellattacco tedesco, il 24 agosto 1939 i reggimenti dellaviazione furono sciolti e gli Squadroni Eskadry suddivisi tra Brigata caccia, Brigata Bombardieri e a supporto della varie Armate dellesercito. Il 29 agosto 1939 il governo polacco proclamò la mobilitazione generale, ed alla data del 1º settembre risultavano in servizio con la Polskie Lotnictwo Wojskowe 745 velivoli militari, di cui 400 da combattimento. Altri 345 erano in riserva e 111 in consegna dallestero.

DallAlto Comando dellAviazione Naczelne Dowództwo Lotnictwa, diretto dal brigadiere generale Józef Zając comandante in capo dellaviazione e della difesa aerea, dipendevano direttamente la Brigata Caccia Brygada Pościgowa, la Brigata Bombardieri Brygada Bombowa, la 16 Eskadra Obserwacyjna Squadron da ricognizione, Eskadra sztabowa Squadron da collegamento, Squadriglie collegamento n°1 e n° 2.

Brygada Pościgowa Brigata Caccia, schierata a difesa di Varsavia, ed al comando del colonnello Stefan Pawlikowski vicecomandante il tenente colonnello Leopold Pamula. In totale la Brigata disponeva di 54 caccia PZL P.11c, PZL P.7a e 3 aerei da collegamento RWD-8, ed era formata dai seguenti reparti:

  • III/1 Dywizjon Mysliwski III/1 Fighter Wing, comandante Capt. Zdzisław Krasnodębski
111 Eskadra Mysliwska 111 Fighter Squadron, comandante Capt. Gustaw Sidorowicz 112 Eskadra Mysliwska 112 Fighter Squadron, comandante Capt. Tadeusz Opulski
  • IV/1 Dywizjon Mysliwski IV/1 Fighter Wing, comandante Capt. Adam Kowalczyk
113 Eskadra Mysliwska 113 Fighter Squadron, comandante Lt. Wienczyslaw Baranski 114 Eskadra Mysliwska 114 Fighter Squadron, comandante Capt. Juliusz Frey 123 Eskadra Mysliwska 123 Fighter Squadron, Comandante Capt. Mieczyslaw Olszewski.
  • Kompania Łączności compagnia comunicazioni
  • Pluton Sanitarny Plotone sanitario
  • Kompania Karabinów Maszynowych Przeciwlotniczych compagnia antiaerea

Brygada Bombowa Brigata bombardieri costituita il 31 agosto 1939 sotto il comando diretto del Capo di Stato Maggiore dellAeronautica Sztabu Głównego WP. Il comando della brigata fu organizzato sulla base del Comando Raggruppamento Bombardieri del 1º Reggimento aereo. Il Quartier Generale della brigata, comandata dal colonnello obs. Władysław Eugeniusz Heller si trovava a Varsavia, con un distaccamento per laddestramento del personale a Dęblin. Lunità disponeva di 36 bombardieri medi PZL.37 Łoś, 50 bombardieri leggeri PZL.23 Karaś, 9 velivoli da trasporto Fokker F.VII, 9 aerei da collegamento RWD-8, ed era formata dai seguenti reparti:

  • X Dywizjon Bombowy basata a Ulez, comandante tenente colonnello pil. Józef Werakso
211 Eskadra Bombowa 212 Eskadra Bombowa
  • XV dywizjon bombowy basata a Podlodów, comandante tenente colonnello pil. Stanisław Cwynar
216 Eskadra Bombowa 217 Eskadra Bombowa
  • II Dywizjon Bombowy basata a Wsola, comandante maggiore pil. Jan Biały
21 Eskadra Bombowa Lekka 22 Eskadra Bombowa
  • VI Dywizjon Bombowy Lekki basata a Nosów, comandante maggiore obs. Alfred Peszke
64 Eskadra Bombowa 65 Eskadra Bombowa
  • 55 Samodzielna Eskadra Bombow a basata a Marynin, comandante capitano obs. Józef Skibiński
  • Pluton Warsztatowy Nr 215
  • Pluton Łącznikowy Nr 12
  • Pluton Łączności Lotnictwa Bombowego Nr 21
  • Pluton Reflektorów Szlakowych Nr 22
  • Pluton Warsztatowy Nr 210
  • Kolumna Samochodów Ciężarowych Nr 21
  • Kolumna Samochodów Ciężarowych Nr 25
  • Stacja Meteo Nr 12
  • Pluton Łącznikowy Nr 4

16 Eskadra Obserwacyjna

Alle dirette dipendenze dellAlto Comando dellAviazione Naczelnego Dowódcy Lotnictwa, basata a Pęchery, era agli ordini del capitano osservatore Eugeniusz Lech. Disponeva di 7 aerei da osservazione Lublin R-XIIID e 2 RWD-8.

Eskadra sztabowa

Alle dirette dipendenze dellAlto Comando dellAviazione Naczelnego Dowódcy Lotnictwa. Agli ordini del capitano pil. Henryk Wirszyłło, esuddivisa tra le basi di Powsinie e Pole Mokotowskie, disponeva di 28 velivoli RWD-14, Lublin R.XIII, PWS-26, RWD-8 e RWD-13.

Gli altri reparti erano suddivisi tra le varie armate dellEsercito:

Comando dellAviazione e della difesa aerea dell Armata Modlin comandante colonnello pil. Tadeusz Prauss

  • Comando III/5 dywizjonu myśliwskiego Squadriglia comando Fighter Squadron, comandante Maj. Edward Wieckowski
152 Eskadra Myśliwska 152 comandante Capt. Wlodzimierz Lazoryk
  • 7 kompania balonów obserwacyjnych.
  • 5 kompania balonów obserwacyjnych compagnia palloni di osservazione
  • Pluton łącznikowy nr 11 Squadriglia collegamento
  • 53 Eskadra Obserwacyjna
  • 41 Eskadra Rozpoznawcza

Comando dellAviazione e della difesa aerea dell Armata Pomorze comandante colonnello pil. Bolesław Stachoń

  • III/4 dywizjon myśliwski Gruppo Caccia a Pomorzoe, comandante Capt. Florian Laskowski
141 Eskadra Mysliwska comandante Capt. Tadeusz Rolski 142 Eskadra Mysliwska Comandante Capt. Miroslaw Lesniewski
  • Pluton łącznikowy nr 8
  • 43 Eskadra Obserwacyjna
  • 1 kompania balonów obserwacyjnych
  • 42 Eskadra Rozpoznawcza
  • Pluton łącznikowy nr 7
  • 46 Eskadra Obserwacyjna

Comando dellAviazione e della difesa aerea dell Armata Poznań comandante colonnello pil. Stanisław Kuźmiński

  • III/3 dywizjon myśliwski Gruppo Caccia a Poznań, Comandante Maj. Mieczyslaw Mumler
131 Eskadra Mysliwska Comandante Capt. Jerzy Zaremba 132 Eskadra Mysliwska Comandante Capt. Franciszek Jastrzebski
  • 4 kompania balonów obserwacyjnych
  • 34 Eskadra Rozpoznawcza
  • Pluton łącznikowy nr 6
  • 36 Eskadra Obserwacyjna
  • 33 Eskadra Obserwacyjna

Comando dellAviazione e della difesa aerea dell Armata Łódź comandante colonnello pil. Wacław Iwaszkiewicz

  • III/6 dywizjon myśliwski Gruppo Caccia a Łódź, Comandante Capt. Stanislaw Morawski
161 Eskadra Mysliwska Comandante Capt. Wladyslaw Szczesniewski 162 Eskadra Mysliwska Comandante Lt. Bernard Groszewski
  • 66 Eskadra Obserwacyjna
  • 32 Eskadra Rozpoznawcza
  • 3 kompania balonów obserwacyjnych
  • Pluton łącznikowy nr 10
  • 63 Eskadra Obserwacyjna

Comando dellAviazione e della difesa aerea dell Armata Kraków comandante colonnello obs. Stefan Sznuk

  • III/2 dywizjon myśliwski Gruppo Caccia, Comandante Capt. Mieczyslaw Medwecki
121 Eskadra Mysliwska Comandante Capt. Tadeusz Sedzielowski 122 Eskadra Mysliwska Comandante Capt. Mieczyslaw Wiorkiewicz
  • 23 Eskadra Obserwacyjna
  • 26 Eskadra Obserwacyjna
  • Pluton łącznikowy nr 3
  • 24 Eskadra Rozpoznawcza

Comando dellAviazione e della difesa aerea dell Armata Karpaty comandante colonnello pil. Olgierd Tuskiewicz

  • 31 Eskadra Rozpoznawcza
  • 56 Eskadra Obserwacyjna
  • Pluton łącznikowy nr 5

Comando dellAviazione e della difesa aerea dell Armata Prusy comandante colonnello pil. Jerzy Garbiński

  • 2 kompania balonów obserwacyjnych

Comando dellAviazione e della difesa aerea del Gruppo Operativo Indipendente Narew comandante tenente colonnello pil. Stanisław Nazarkiewicz

  • distaccamento III/5 Dywizjon Mysliwski
151 Eskadra Myśliwska Comandante tenente Jozef Brzezinski
  • 13 Eskadra Obserwacyjna
  • 51 Eskadra Rozpoznawcza
  • Pluton łącznikowy nr 9

Con leccezione del bombardiere PZL.37 Łoś ogni altro velivolo da combattimento era inferiore, sotto ogni aspetto, ai contemporanei aerei della Luftwaffe, per non parlare dei modelli da ricognizione assegnati in supporto alle varie armate dellesercito. La superiorità aerea tedesca era di otto a uno. Nonostante ciò i piloti polacchi, pur subendo gravi perdite, si batterono con coraggio e determinazione. Nel corso dei combattimenti del 1º settembre 1939 la Brigata Caccia abbatté nelle vicinanze di Varsavia ben 14 aerei tedeschi, mentre il giorno dopo i piloti della 142 Eskadry 4. Pułk Lotniczy ne distrussero sette nella regione di Chełmży. Nel periodo 1-17 settembre i piloti da caccia polacchi distrussero 126 aerei nemici, probabilmente danneggiandone gravemente ulteriori 10 o 14. Inoltre gli equipaggi dei cacciabombardieri e bombardieri polacchi ne abbatterono altri 11, mentre lartiglieria contraerea unaltra dozzina. Secondo le fonti di archivio la Luftwaffe perse, durante la campagna polacca, circa 247 aerei, tra cui 91 in incidenti, mentre quasi altrettanti furono danneggiati. La Polskie Wojskowe Lotnictwo perse circa il 70% dei velivoli in dotazione. Il 17 settembre, in obbedienza agli ordini ricevuti, 14 caccia PZL P.7, 40 PZL P.11, 27 bombardieri PZL.37 Łoś, 31 cacciabombardieri PZL.23 Karaś, 11 ricognitori RWD-14 "Czapla", 17 Lublin R-XIII e un Potez 25 attraversarono il confine rumeno atterrando su alcuni aeroporti locali. Almeno un caccia P.11 finì in Ungheria. Inoltre tra il 17 e il 20 settembre la maggior parte dei piloti polacchi attraversarono i confini rumeno ed ungherese, per raggiungere la Francia, secondo gli ordini emessi dallo Stato Maggiore.

                                     

1.5. Storia 1940

Dopo linvasione della Polonia del 1939, terminata con la vittoria dei tedeschi, la maggior parte del personale di volo e dei tecnici della Polskie Lotnictwo Wojskowe vennero evacuati inizialmente in Romania e in Ungheria, da dove si trasferirono in Francia. Nulla da fare per gli aerei superstiti che furono confiscati dalla autorità rumene, e incorporati nella locale forza aerea. Il personale di volo, secondo il trattato di alleanza militare franco-polacco stipulato nel 1921 e rinnovato nel 1939, in caso di sconfitta nella guerra con la Germania doveva trasferirsi in Francia per ricostituire la Polskie Lotnictwo Wojskowe in vista della liberazione della madrepatria. Il 14 febbraio 1940 in base ad un accordo stipulato tra il governo polacco in esilio e quello francese, venne costituita in Francia la Polskie Sily Powietrzne, che divenne arma indipendente il 22 febbraio.

Tuttavia il quartier generale francese era indeciso sulluso del personale polacco, in quanto la creazione di grandi unità aeree polacche indipendenti poteva intralciare i piani di riequipaggiamento dellArmée de lAir. Infatti la maggioranza dei piloti polacchi furono assegnati a piccoli reparti, e venne costituita solo una grande unità, il Groupe de Chasse polonaise I/145, di stanza sul campo daviazione di Mions. Questo gruppo da caccia ricevette la propria dotazione di velivoli solamente il 18 maggio 1940, e si trattava dei caccia leggeri Caudron C.714, quasi completamente inutilizzabili. Dopo 23 missioni la cattiva opinione su questi aerei venne pienamente confermata dai piloti di prima linea. Laereo era gravemente sottopotenziato e non poteva competere con i caccia nemici di quel periodo. A causa di ciò, il 25 maggio, solo una settimana dopo che laereo è stato introdotto in servizio attivo, il ministro della guerra francese Guy La Chambre ordinò che tutti i caccia Caudron C.714 fossero ritirati dal servizio operativo. Tuttavia, dato che le autorità francesi non avevano altri aerei da offrire, i piloti polacchi ignorarono lordine e continuarono ad usare gli aerei. Anche se i caccia Caudron erano obsoleti rispetto ai Messerschmitt Bf 109E tedeschi, i piloti polacchi riportarono tra l8 e l11 giugno 12 vittorie confermate e 3 probabili, perdendo in combattimento 9 velivoli più altri 9 distrutti a terra. Tra le vittorie reclamate vi erano quattro bombardieri Dornier Do 17, tre caccia Messerschmitt Bf 109 e cinque Messerschmitt Bf 110. Il resto delle piccole unità polacche usarono i caccia Morane-Saulnier MS.406.

Reparti della Polskie Lotnictwo Wojskowe costituiti in Francia nel 1940:

  • IV Dywizjon Myśliwski
  • III Dywizjon Myśliwski
  • I Dywizjon Współpracy
  • II/8 Dywizjon Myśliwski
  • II Dywizjon Współpracy
  • Dywizjon Szkoln
  • I/145 Dywizjon Myśliwski Warszawski
  • Grupa Szkół Lotniczych
  • I Dywizjon Bombowy

Durante i convulsi giorni della battaglia di Francia, tra il 10 maggio e il giugno 1940, alcuni aviatori polacchi vennero assegnati alle scuole di volo di Bussac, Pau, Caen, Rennes e Blida Algeria dove costituirono improvvisate sezioni di difesa aerea, dotate di materiale di volo tra i più disparati: Dewoitine D.500, Blériot-SPAD S.510, Nieuport-Delage NiD.62, Potez 54, Bloch MB.200, Potez 25, Caudron Simoun.



                                     

1.6. Storia Il periodo 1990-2004

Dal 1º luglio 1990, e fino al mese di luglio del 2004 era in uso la dizione polacca Wojska Lotnicze i Obrony Powietrznej, in quanto tutte le forze aeree di stampo sovietico si articolavano generalmente su 2 comandi semiautonomi, uno per laviazione da combattimento e laltro che si occupava della difesa aeromissilistica.

Una volta sciolto il Patto di Varsavia tra i vari paesi comunisti e lUnione Sovietica, la Polonia diventò, dal 1999, membro della NATO e dal 1º maggio 2004 è entrata a far parte dellUnione europea.

                                     

1.7. Storia Il periodo 2004-oggi

Gli aeromobili della Wojska Lotnicze i Obrony Powietrznej WLiOP recano, come segni di riconoscimento, sulla fiancata della fusoliera oppure sulla deriva verticale, la tradizionale coccarda a scacchiera con i colori nazionali, bianco e rosso. Invece gli aeromobili destinati al servizio di stato portano la scritta "Republic of Poland".

                                     

2. Struttura della PolAF

La Polish Air Force ha il suo comando a Varsavia, dove ha sede il Dowództwo Sił Powietrznych lo "Stato Maggiore" della forza aerea polacca. Da esso dipendono due Corpi che controllano quattro stormi, i quali si articolano a loro volta su un numero variabile di gruppi. Questi ultimi hanno preso il posto dei precedenti reggimenti.

Inoltre oggi alle dipendenze della PolAF ci sono: la 1 Śląska Brygada Rakietowa, la 3 Warszawska Brygada, il 61 Skwierzynski Pulk Rakietowy, il 78 Pulk Rakietiowy, il 1 Osrodek Radioelektroniczny e la 3 Brygada Radiotechniczna, ovvero due brigate missilistiche terra-aria, due reggimenti con la stessa funzione e, infine, un centro e una brigata radar.

                                     

3. Gli F-16 della PolAF

Nel 1997 il governo polacco avviò una competizione tra aziende aeronautiche con lo scopo di individuare un aereo da caccia polivalente, con il quale sostituire i Mikoyan-Gurevich MiG-21 Fishbed e Sukhoi Su-22. Il requisito prevedeva lacquisizione di 100 velivoli con i quali rimpiazzare gli oltre 350 di produzione sovietica che militavano tra le file della PolAF.

Gli aerei presi in esame furono: il Dassault Mirage 2000; il Lockheed Martin F-16 Fighting Falcon e il Saab JAS 39 Gripen. Verso la fine del 2002 la scelta cadde sul caccia statunitense F-16. Il contratto, sottoscritto nellaprile del 2003, ammontava a 3.5 miliardi di dollari e prevedeva 48 esemplari suddivisi in 36 monoposto F-16C-52CF e 12 biposto F-16D-52CF.

Lintera linea di MiG-21 Fishbed venne radiata nel 2003, mentre le consegne dei nuovi aeroplani alla forza aerea polacca ebbero inizio nel novembre 2006 e terminarono nel dicembre 2008.

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